Musica per A/Rivista Anarchica

aggiornamento del 1 maggio 2011

 

 

Istruzioni per l'uso

 

La lista è disposta in ordine alfabetico e comprende tutti i titoli disponibili.
Sono segnate col simbolo le modifiche rispetto alla versione precedente e le acquisizioni più recenti.
I vari dischi, libri, cd e cassette sono tutti originali (con regolare bollino e/o timbro SIAE), nuovi ed in ottimo stato di conservazione.
Alcuni titoli, indicati come "ultime copie disponibili", sono in via di definitivo esaurimento: a meno di un improvviso colpo di fortuna non riusciremo più ad averne altre copie da offrire a queste condizioni.
Sono stati raggruppati in un'unica sezione i titoli rimasti disponibili in solo una/due/poche copie: informatevi comunque della disponibilità di ciò che desiderate (arrivano nuovi titoli tutti i mesi, ma anche nuove richieste praticamente tutti i giorni), ed indicate sempre delle scelte alternative.
In coda sono stati aggiunti alcuni CD giunti in redazione: sono stati ascoltati e quindi "usati", ma sono comunque in buono/ottimo stato di conservazione, e vengono offerti in cambio di un'offerta libera.
 

Questo aggiornamento della lista annulla tutti i precedenti: fate attenzione ai nuovi "prezzi", alcuni sono stati modificati. 
Se non è esplicitamente indicato un valore minimo di sottoscrizione [offerta libera] regolatevi secondo coscienza: mandate una cifra a vostra discrezione, ma che sia ragionevole (non un'elemosina). Grazie.

 

Niente carta di credito, niente sconti né spedizioni in contrassegno.

Musica per A/Rivista Anarchica non è un negozio né un catalogo di vendita per corrispondenza: i materiali di questa lista non sono posti in vendita, il ricavato della loro diffusione va interamente a finanziare A/Rivista Anarchica.
Per richiedere il materiale versate una sottoscrizione a favore di A/Rivista Anarchica che corrisponda almeno al valore indicato complessivo dei titoli prescelti. Vi preghiamo di aggiungere al totale complessivo un contributo adeguato per le spese postali.

 

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Non dimenticate di specificare autori e titoli nello spazio riservato alla causale del versamento, e di riportare chiaramente il vostro nome, cognome ed indirizzo.

 

 

per altre informazioni e contatti:

 

Musica per A/Rivista Anarchica
attn. Marco Pandin

casella postale 8  35036 Montegrotto PD     (attenzione - nuovo indirizzo da gennaio 2011)

e-mail: stella_nera@tin.it

fax: 02 28001271 (c/o la redazione di A/Rivista Anarchica)

 

 

 

 

 

catalogo dei dischi, cd, cassette, libri etc.
disponibili al 1.5.2011

 

   
  

Aa. Vv. "Addio Lugano bella" (Ala Bianca) CD a 12,00 euro

Ristampa su CD di canzoni estratte da alcune antologie della canzone anarchica italiana edite negli anni '70 dai Dischi del Sole. Tra le canzoni qui presenti: "Inno dell'Internazionale", e "La Marsigliese del lavoro" cantate da Michele L. Straniero, "Le quattro stagioni" cantata da Caterina Bueno, "Sante Caserio" cantata da Sandra Mantovani, "Canto dei malfattori" cantata da Luisa Ronchini, etc. Testimonianze sonore di Teresa Viarengo Amerio, Coro Anarchico di Ancona, etc. Nel libretto allegato sono presenti tutti i testi delle canzoni e note storiche a cura di Pier Carlo Masini e Michele L. Straniero.

   

Aa. Vv. "Quella sera a Milano era caldo" (Ala Bianca) CD a 12,00 euro

Ristampa su CD di canzoni estratte da alcune antologie della canzone anarchica italiana edite negli anni '70 dai Dischi del Sole. Tra le canzoni qui presenti: "Mano alla bomba", "Il galeone" e "Figli della plebe" cantate da Paola Nicolazzi, "Su fratelli pugnamo da forti" cantata da Caterina Bueno, "Dai monti di Sarzana" cantata da Ivan della Mea, etc. Testimonianze sonore di Alfonso Failla, Foresto Ciuti, Leda Rafanelli etc. Nel libretto allegato sono presenti tutti i testi delle canzoni e note storiche a cura di Cesare Bermani.

   
Aa. Vv. "Mille papaveri rossi" (Editrice A) 2CD a 20,00 euro
Iniziativa internazionale a sostegno di A/Rivista Anarchica. Le canzoni di Fabrizio De Andrè interpretate e riviste da musicisti estranei e/o marginali rispetto al mercato discografico industriale. Tra i partecipanti: Judith Malina, Paolo Capodacqua, Walkabouts, Stefano M. Ricatti, Franco Fabbri, Lalli, Bonifica Emiliana Veneta, Frontiera, Kurkuma, Lino Straulino, Mercanti di Liquore, Alessio Lega, FLK, Alexian Group, Spoon River Band, Giorgio Cordini, Gang, La Rosa Tatuata, Arbegarbe etc. In copertina un disegno di Andrea Pazienza, nel libretto contributi scritti di Marco Sommariva, Alfonso Failla, Luce Fabbri etc.
   

Aa. Vv. "Duemila papaveri rossi" (stella*nera) 2CD a 15,00 euro
Iniziativa internazionale a sostegno di A/Rivista Anarchica. Le canzoni di Fabrizio De Andrè interpretate e riviste da musicisti estranei e/o marginali rispetto al mercato discografico industriale. Tra i partecipanti: Beppe Gambetta e Dan Crary, Malecorde, Fabrizio Poggi e Turututela, La Macina, Piccola Bottega Baltazar, Kay McCarthy, Nicola Alesini, Kinnara, Zuf De Zur, Razmataz, Massimiliano Larocca e Andrea Parodi, Bevano Est, Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque, le Quattro Chitarre di Genova etc. In copertina un disegno di Eric Drooker.

   
a cura di Gianluca Chinnici "A cerchiata" (Eleuthera) Libro a 20,00 euro
A quarant'anni dall'esplosione libertaria del 1968 questa inedita e originalissima storia per immagini ripercorre la diffusione planetaria di un simbolo nato con forti connotazioni politiche e diventato nel tempo uno dei segni più noti per significare non solo anarchia, ma anche trasgressione in tutte le sue declinazioni, tanto da essere graffitata sui muri di tutto il mondo, scarabocchiata sugli zainetti degli studenti, ma anche impressa su magliette, spille, cappellini, fino all'intimo maschile...
   

Aa. Vv. "S'era tutti sovversivi" (Editrice A) VHS e libretto [offerta libera]
Un video (durata: 56 min.) del regista Giacomo Verde ed un libretto curato da A/Rivista Anarchica e dal Circolo Franco Serantini di Pisa sul "caso Serantini", il giovane anarchico colpito a morte dalla polizia mentre si opponeva ad un comizio fascista. I sogni, le battaglie, la rivoluzione
esistenziale di una generazione che ha vissuto una straordinaria stagione di ideali. Il video contiene, tra le altre, testimonianze di Corrado Stajano (autore de "Il sovversivo"), Luciano Della Mea, Soriano Ceccanti, Adriano Massei ed un'inedita registrazione d'epoca di Adriano Sofri sui fatti della Bussola del 31.12.1968. Il libretto contiene, tra gli altri, interventi di Corrado Stajano e Franco Bertolucci, ed il testo originale della "Ballata per Franco Serantini" del Canzoniere del Proletariato.

   

Aa. Vv. "A forza di essere vento" (Editrice A) 2DVD a 30,00 euro

Quanti, non si saprà mai. Diciamo cinquecentomila. Tanti furono, più o meno, i Rom e i Sinti, gli Zingari, o meglio gli Zigeuner – usando il termine spregiativo tedesco – che furono sterminati dai nazisti. Degli Zingari, non gliene frega niente a nessuno. La realtà dei lager è da tempo messa in discussione, dello sterminio nazista degli Zingari, poi, si sa assai poco: solo negli anni '60 sono iniziate le prime ricerche storiche. Probabilmente solo a quei matti degli anarchici poteva venire in mente di mettersi a produrre una cosa seria e costosa sugli Zingari. Sfigati che si occupano di sfigati. Eppure la scommessa è quella di fare breccia nel muro di gomma dell'indifferenza, dell'abitudine quotidiana a tragedie e massacri, del pregiudizio verso un popolo "brutto, sporco e cattivo". La scommessa è quella di aprire il cuore, il cervello e il portafogli di un tot di persone disposte ancora a emozionarsi, a cercare di capire, ad ascoltare le voci e le canzoni, le testimonianze drammatiche e la gioia di vivere di gente diversa da noi, molto diversa.

   

Aa. Vv. "Les mystéres des Voix Vulgaires #1" (stella*nera) LP [offerta libera]

Iniziativa internazionale a sostegno di A/Rivista Anarchica. Tra i partecipanti: David Moss, Gigi Masin, Barbarie Légère, Judas 2, André Duchesne, Mark Howell, Peeni Waali, Rhythm Activism etc. Il libretto contiene i testi delle canzoni e varie note informative, ed interventi scritti e grafici di Chris Cutler, Lady June, Margaretta D'Arcy e Lawrence Ferlinghetti.

   

GIUSEPPE AIELLO "Il mistero (solubile) dello zucchero assassino" (Punctum / Candilita) Libro [offerta libera]
Uno strumento utile per districarsi nel labirinto di un apparato informativo addomesticato che ha interesse a far sì che i lati oscuri dell'alimentazione restino tali il più a lungo possibile. Giuseppe Aiello racconta i come e i perché della progressiva sostituzione nella nostra alimentazione dello zucchero con sostanze di sintesi in nome della salute e del benessere.

   

BEBO BALDAN e STEPHEN JAMES "Vapor frames" (distr. stella*nera) LP [offerta libera, ultime copie disponibili]
BEBO BALDAN e STEPHEN JAMES "Vapor frames"
(Ma. So.) CD [offerta libera]
Le prime registrazioni del percussionista Bebo Baldan, realizzate con la collaborazione di Stephen James (virtuoso di sarod, nonché allievo di Ravi Shankar) e di alcuni altri musicisti veneziani. Atmosfere in bilico tra la laguna e l'India, una finestra sonora aperta su panorami non ancora contaminati dalla world music obbligatoria. A queste sessions sono seguite fruttuose collaborazioni con il chitarrista avant/jazz David Torn e sperimentazioni varie tra cui il supergruppo Tantra.

   

ROBERTO BARTOLI "Anche se solo un miraggio..." (stella*nera) CD a 10,00 euro
Un'opera per contrabbasso solo sporcata, colorata, avvelenata dagli interventi al computer di Giovanni Lanzarini. Un canto/racconto sul coraggio e sull'anarchia, sul desiderio e il sogno. Una rilettura da brivido di "Se ti tagliassero a pezzetti" di Fabrizio de André, una interpretazione altrettanto emozionante di "Hullo bolinas" di Steve Swallow; il resto è tutta musica nata libera, lasciata senza guinzaglio a correre al sole dell'improvvisazione.

   

LUCA BASSANESE "Oggi che il qualunquismo è un'arte..." (autoprodotto) mCD [offerta libera]
Cantautore vicentino, giovane, una voce simpatica che si ascolta volentieri, ma non è questo il punto. Di bello c’è che sa scrivere testi molto diretti e semplici senza scivolare sulla superficialità, anzi ci incastra dentro qua e là tracce di poesia intima, quasi confessasse attraverso le sue canzoni i suoi piccoli desideri e i suoi grandi sogni. A leggerle senza l’accompagnamento della musica, le sue parole restano ritte in piedi con un sasso in mano a rivendicare una giustizia più giusta, spazi liberi ed aria pulita. Questo è il suo debutto discografico, al quale sono seguite uscite più elaborate e complesse che hanno dato soddisfazione a lui che scrive suona e canta e a noi che ascoltiamo: le canzoni di Luca sono la dimostrazione che si può ancora scrivere musica da offrire generosamente in giro senza farcirla di banalità per renderla appetibile.

   

BRIDGE AND TUNNEL "Without ghosts" (Harmsonic) CD [offerta libera]

Due americani di New York, trasferiti a Londra. Pop visto da un punto di vista alieno, un po' cantautori un po' lo-fi, acceleratore schiacciato sugli strumenti elettronici, suoni piuttosto ricercati e allora (il cd è del 2001) di un discreto fascino.

   

CANZONIERE DEL VALDARNO "Terra innamorata" (Ma. So.) CD a 8,00 euro

Ristampa molto ben fatta di un vecchio disco, originariamente pubblicato negli anni '70 dalla storica indie toscana Materiali Sonori (allora fondata da alcuni membri del Canzoniere). Canzoni in forma popolare e tradizionale, che parlano di lavoro e lotte sindacali, del Valdarno e degli anarchici, della vita e dei sogni di tutti i giorni. Un lavoro acerbo e spontaneo, ricco di fascino e suggestione.

   

CASAMATTA "Humana radio" (autoprodotto) CD a 10,00 euro

Un CD che mette in difficoltà, che ti guarda dritto in faccia, che ti viene addosso, che ti affronta e ti costringe a reagire. Difficile, anzi impossibile ascoltarlo mentre si fa dell’altro. L’esordio dei Casamatta innesca l’effetto di un gorgo magnetico a cui bisogna arrendersi, per cui appoggi il libro che volevi leggere e ti metti a fissare gli altoparlanti che soffiano fuori gli spettri. Quello che accomuna i pezzi è che tutti colpiscono senza risparmiarsi, sono tutti pesanti il giusto peso del nostro tempo eppure sono ferocemente aggrappati a ieri, come se il tempo si potesse piegare, tagliuzzare, masticare e risputare fuori. Dodici canzoni rubate a tutti. Rubate ai vecchi divenuti ricchi accumulando le monetine dei nostri risparmi (l’iniziale “La terenezza del lupo” sembra strappata a morsi da un demo di “The wall”) e ai vecchi rimasti poveri. Si resta colpiti da questo tempo che non ha più senso, da questo oggi che suona strano, da questo ieri che improvvisamente non riconosci come tuo. Potrei farvi in fretta una piantina con qualche nome di riferimento, ciascuno è perfetto e al tempo stesso sbagliato: Plasticost, Pere Ubu, Assalti Frontali… ecco, vi siete già persi. L’unico pezzo non originale del CD è una versione da brivido de “La paura del domani”, segno che Eugenio Finardi già nel 1976 aveva la vista lunga.

   

EUGENE CHADBOURNE "The competition of misery" (stella*nera) CD a 10,00 euro

Una raccolta di canzoni di protesta, anarchiche, pacifiste e rivoluzionarie scelte dal mega-archivio personale di Eugene Chadbourne, figura di spicco della musica radicale ed improvvisata americana. Le sue canzoni sono state definite come "l'arsenale della musica contro", e non è un'esagerazione da rockgiornalisti arrapati. La sua attività si estende in migliaia di concerti, centinaia di collaborazioni e una lista disumana di registrazioni su CD, cassette ed album, tutti rigorosamente autoprodotti e venduti di persona ai concerti oppure pubblicati in giro per il mondo da etichette indipendenti estremiste. Insomma, buone vibrazioni ben conosciute agli appassionati di quella musica che non riesce a restare costretta nei binari del pentagramma e delle definizioni di genere.

   

GIORGIO CORDINI "La buona novella" (F-Net) CD a 12,00 euro

La rivoluzione della "Buona novella" di De André sta tutta nello strappare di dosso al Cristo una speculazione di onnipotenza ed irraggiungibilità divina che dura da duemila anni, restituendogli proprio quell'umanità ritenuta blasfema dal bigottismo clericale e borghese. Umanità e fisicità che viste da un artista ateo ed anarchico quale Fabrizio De André è diventano il motivo fondante della rivoluzione ed il centro del tutto: Maria destinata a non essere mai donna perché prima bambina, femmina un giorno e poi madre per sempre, Giuseppe un vecchio che teme di accarezzare troppo forte e che si tiene in disparte da una storia troppo grossa, Tito il ladro che neanche in punto di morte tradisce la propria onestà intellettuale e contesta i comandamenti a uso e consumo del potere. Umanità e fisicità che nella rilettura della Piccola Orchestra vengono ulteriormente rivendicate: il Cristo, Maria, Giuseppe, Tito vengono cantati senza l'intenzione di misurarsi con l'originale, senza la pretesa d'assomigliare al capolavoro, in uno slittamento complessivo d'umiltà che colpisce al cuore.

   

GIORGIO CORDINI e ANDREA BRAIDO "Play the Beatles" (autoprodotto) CD a 10,00 euro
Sembra impossibile che si possa aggiungere meraviglia ed incanto alle canzoni dei Beatles, che hanno fatto il giro del mondo senza mai fermarsi, senza ancora fermarsi. Sono canzoni vive, che hanno attraversato gli ultimi cinquant'anni e segnato le nostre vite. Eppure, ecco un CD semplicemente sorprendente e solare, realizzato da due musicisti italiani armati ciascuno di una chitarra acustica. Una testimonianza di amore sconfinato.

   

GIORGIO CORDINI "I fiori di Faber" (F-Net) CD a 10,00 euro

E' proprio sbagliato chiamarlo soltanto un CD di rifacimenti. Grazie alle abili dita di Giorgio Cordini, Fabrizio de André, per molti un autore “intoccabile”, acquista ora un colore inedito: le sue canzoni sono spogliate del testo per spostare il fuoco dell'attenzione sulla musica, e il risultato è stupefacente. Lo standard è quello già conosciuto, elevatissimo, dei lavori precedenti di Cordini, sempre ben bilanciati tra tecnica strumentistica invidiabile e semplicità esecutiva. Mai un cedimento al virtuosismo fine a sé stesso, mai una scivolata di gusto, mai un minuto di prevedibilità. Il cd è astutamente disseminato di trappole (che suoni, che emozioni, che giochi, che invenzioni, che sovrapposizioni...) nelle quali è meraviglioso lasciarsi cadere. Come in un gioco di specchi, la semplicità nasconde una ricerca sonora certosina, la voce della chitarra cattura l'attenzione al primo ascolto e ti prende per mano, ti accarezza, ti fa innamorare. Faber compie ancora il miracolo.

   

GIORGIO CORDINI "Disarmati" (autoprodotto) CD a 10,00 euro [ultime copie disponibili]

La chitarra di Giorgio Cordini vola tra composizioni originali dalle geometrie sonore delicate e cover incantevoli come "Bella ciao", "Noi non ci saremo", "Here's to you" (scritta da Ennio Morricone per il film "Sacco e Vanzetti") e "La ballata dell'eroe" (Fabrizio De André) consegnandole tutte ad una primavera duratura. Oltre alla chitarra acustica ed al bouzouki dell'arrangiatore, ritroviamo altri strumenti animati da musicisti d'eccezione come Mauro Pagani, Riccardo Tesi, Fabio Treves, Paolo Jannacci etc.

   

ROBERTO DANI "Drama" (stella*nera) CD a 10,00 euro

Una storia incredibile fatta di suoni, rumori, riverberi e silenzi raccontata da Roberto Dani. Un’opera per sole percussioni, stellarmente lontana da quei monoliti costruiti su mastodontici assoli di batteria tamburi ed altra roba da percuotere dove trionfano il muscolo gonfio e sudato, i buchi sulla tessera della palestra e le dimensioni del diametro delle palle dell'autore. Questo è uno di quei CD magici dove ci si sorprende ad accorgersi di una novità, di un particolare rimasto nascosto, di un riflesso anche oltre l’ennesimo ascolto. Sapete, uno di quei CD che non diventano mai vecchi, uno di quelli che galleggiano nel tempo secondo una rotta propria e che si perdono e ritornano. Uno di quelli che sarà bello riascoltare ancora tra dieci anni.

   

ROBERTO DANI "Lontano" (stella*nera) CD a 10,00 euro

Grande parte del lavoro di Dani è fatta di ricami sonori preziosissimi tutt'attorno al silenzio. Sono tele di ragno sottilissime, grovigli di pianta rampicante che a volte riescono a tener stretta persino la luce, così che la musica diventa oscura, prende contorni incerti, anzi perde forma per rimanere sensazione, sospetto, odore sottile, traccia nell'aria. L'autore è stato descritto più che come percussionista come un danzatore che si muove tra le percussioni, e non è solo una questione visiva: questo suono accende in testa l'idea della danza, del movimento leggero, del volo che sconfigge la gravità, di aria che prende colori, di indecisioni di contorni.

   

FABRIZIO DE ANDRE' "Ed avevamo gli occhi troppo belli" (Editrice A) CD a 14,00 euro

Un numero straordinario di A/Rivista Anarchica sotto forma di libretto+CD che vuole essere un atto d'amore, una testimonianza dell'affetto, della simpatia, della solidarietà e anche della complicità che hanno legato Fabrizio de André agli anarchici. L'album, realizzato anche grazie al contributo di Dori Ghezzi e di altri amici e compagni, contiene sei tracce "parlate" che ripropongono alcune conversazioni fatte da de André durante i suoi concerti, su temi cari al cantautore come quello della solitudine, dei transessuali ed dei Rom, degli Indiani d'America, dei gay, delle pretese delle maggioranze e della libertà. Il CD include anche una versione di "Se ti tagliassero a pezzetti" registrata all'Arena Civica di Milano il 16 settembre 1991 ed un'inedita "I carbonari" registrata dal vivo a Perugia nell'aprile 1997. Il libretto contiene alcuni scritti sul rapporto tra de André e l'anarchismo, sul senso sociale della sua poetica, ed altri interventi e riflessioni.

   

DEGADA SAF "No inzro" (Rockgarage) LP [offerta libera, ultime copie disponibili]

Gruppo trevigiano attivo nella prima metà degli anni Ottanta, che proponeva musica essenzialmente elettronica e pesante (muro di sintetizzatori, sequencer, drum machine, una chitarra elettrica stravolta) dalle tonalità oscure e dal ritmo pulsante e ossessionante, accostabile alle analoghe esperienze dei Cabaret Voltaire. In una parola erano tremendi. Dopo questo esordio enigmatico hanno tentato senza successo l'avventura dance per poi, semplicemente, scomparire. Peccato.

   

DETRITI s/t (stella*nera) CD a 10,00 euro

Definito all'uscita (1993) -citando gli Henry Cow- un disco "bello come la luna e terribile come un esercito schierato", il debut album dei Detriti viene ora riproposto insieme ad alcuni brani dal vivo. Forse è il più geniale e stupendo disco di free music fatto in Italia in quegli anni: è musica libera da schemi, regole, imposizioni, stili, remore. un disco caotico, sporco, disperato, estremo. Ogni tanto non è musica: sono pallottole al cuore del perbenismo musicale. Ogni tanto non sono canzoni: è un cane rabbioso che morde il silenzio. Un disco indimenticabile come un incubo, irrinunciabile come l'aria.

   

EIRE NUA feat. CIARAN WARD "Siochain" (autoprodotto) CD [offerta libera]
L'Irlanda vista da Torino, si potrebbe dire: il gruppo è formato da quattro musicisti italiani ed irlandesi accomunati dalla passione per il paese verde. Il risultato è una musica sorprendente
in termini di freschezza ed impegno, raccolta in un CD assai suggestivo. In lingua gaelica, "siochain" significa "pace".

   

ENVIRONS "Un pettirosso in gabbia mette in furore il cielo intero" (stella*nera) CD a 8,00 euro

Nel family tree che nasce dai Franti, subito dopo il "lungo addio" quello di Environs è uno dei rami più vecchi, quello che ha ereditato i cromosomi più sperimentali della nota hardcore/folk band torinese. Una navigazione senza una rotta precisa attraverso le suggestioni del suono, alla ricerca di una traccia, di quel "filo rosso" sonoro che ha accompagnato la nostra vita attraverso gli anni '70 ed '80. Il CD raccoglie alcune registrazioni salvate dal decadimento dei nastri magnetici originali: una vibrante ed intensa cover di Tim Buckley, lo spirito di Albert Ayler e John Cale, Hank Williams e la sua chitarra e melodie popolari Palestinesi, l'unione di studenti ed operai della FIAT in sciopero che si scontrano per le strade di Torino contro la polizia. Nonostante la cruda immediatezza del messaggio, Lalli e Stefano (tutt'e due ex-Franti, qui assieme a Claudio Villiot e al compianto Toni Ciavarra) sanno toccare le più nascoste corde dell'anima con canzoni dalla forte melodia.

   

FAB ENSEMBLE "Storie di un impiegato" (stella*nera) CD a 10,00 euro
Serve ancora riproporre le canzoni di de André? Serve cantarle, serve suonarle, serve ripeterle? A ridosso delle ripetute commemorazioni di Faber vale davvero la pena avventurarsi nella calca della processione e correre il rischio di confondersi tra le mille onde celebrative? Disperdersi tra le cento e passa tribute band, quelle che popolano birrerie e feste popolari, e mischiare il proprio tra le dozzine di concerti/omaggio? Io dico di sì. Dico anche che è una cosa molto bella, e che mi fa piacere accorgermi dell’amore che spinge a cantare queste canzoni. Non riesco a pensare a una motivazione diversa per i Fab Ensemble, veneziani, che hanno realizzato un rifacimento assai personale di “Storia di un impiegato”, quello che è considerato l’album più esplicitamente politico di De André, una sorta di manifesto che utilizza la poesia per descrivere i labirinti del potere e chi vi si perde, storia di vite piatte e sempre uguali, le cosiddette vite "normali", storia di strade che si affollano di giovani che trovano il coraggio di ribellarsi contro il sistema. Le registrazioni sono state fatte praticamente in diretta nella sala prove, utilizzando attrezzature difficilmente definibili come "professionali": eppure, delle canzoni del maggio e del bombarolo viene fuori una versione curiosa, ruvida e immediata sì ma levigata il giusto, ricca di piccoli particolari brillanti che rivelano un certo studio del gioco di incastri tra gli strumenti. Sono canzoni scritte trentacinque anni fa, ma sembrano appena uscite dal telegiornale. Sembrano uscite adesso dalla strada, entrate dalla finestra aperta, volate fuori dalla radio e dalle pagine del giornale di oggi.

   

FRANTI "Non classificato" (stella*nera) 3CD a 16,00 euro
Verso la fine degli anni '70 un gruppo di compagni torinesi accende la scintilla che prende il nome di Franti: …il cattivo del libro "Cuore", quello che rompe i vetri a fiondate e non ascolta il maestro, quello che ride quando il re d'Italia muore. Un manifesto, più che un nome. Fanno musica semplice, che sa pensare di testa propria e non cavalca le tendenze di mercato. Per questo, e per il vizio bastardo di non prostituirsi, di essere comunque diversi, si trovano tagliati fuori da tutti i circuiti: quello tradizionale non li vuole perché gli sputano addosso ridendo tutte le sue contraddizioni, quello alternativo neanche, in fondo per gli stessi motivi. Solo, per la strada, Franti è cantante e pittore, saltimbanco e scrittore, sognatore e poeta. La poesia di Franti è poesia da strada: canta frasi raccolte dai manifesti e dalle scritte sui muri, le parole della gente sull’autobus. La musica di Franti è un giardino immaginario: dentro ci sono Bob Dylan, Victor Jara e i Banshees, Robert Wyatt e John Cale, De André e i Crass. E' la colonna sonora della periferia della città industriale, non importa se Torino, Akron o Marghera, Bhopal o Leverkusen: la città di Franti è il mondo intero. E' una musica fatta a pezzi: sono suoni ruvidi e ritmi spigolosi, presi da un mandala di innamoramenti ed influenze. La confezione è sporca, ma il messaggio è una luce vivida nel buio obbligatorio del culto del non-futuro. L'avventura dura lo spazio di una stagione ma, a dispetto della rivoluzione punk che finirà in fondo a un contratto con una major oppure suicida in un trafiletto in cronaca, Franti riprende vita in nuove forme e nuovi suoni. Nomi nuovi eppure sempre diversi, come nuovi e sempre diversi sono gli anni che si susseguono. In "Non classificato" è raccolta (quasi) tutta la musica di Franti: ai due CD pubblicati originariamente da Blu Bus ne è stato aggiunto un terzo con le registrazioni (rimaste assolutamente inedite) di sette canzoni risalenti all'ultimo periodo di attività del gruppo. La confezione comprende, oltre ai cd, un libretto con tutti i testi e le note informative e tecniche per ciascun pezzo.

   

FRANTI "Estamos en todas partes" (stella*nera) enhanced CD a 10,00 euro

Raccolta di registrazioni (in grande parte inedite) dal vivo, in studio, in cantina e radiofoniche del periodo 1981-86. Non una celebrazione, né una scusa per voler vendere vecchi ricordi, vecchie illusioni, vecchi suoni: per Franti non c'era alcun luogo in cui arrivare, se non al centro della propria rivolta e della propria poesia in musica. Contiene anche una traccia video con il filmato "Bootleg 1985" realizzato da Max Viale con registrazioni di repertorio.

   
FRONTIERA "Meno di zero" (WiConfondo) mCD [offerta libera]
In un vecchio comunicato dei Frontiera si leggeva: "Siamo sempre noi, per fortuna siamo un po' cresciuti e un po' cambiati, siamo orgogliosi del nostro passato e siamo felici del nostro presente". Sulla copertina di questo CD la scritta "Avviso per i punks più giovani: ditelo a papà, qui dentro ci sono 2/3 dei Kina". Non è un messaggio fuorviante: i punks più giovani ed i loro padri possono trovare proprio qui un terreno comune d'incontro: i Frontiera sono i "vecchi" Kina che non sono davvero mai stati capaci di smettere di suonare e di resistere. Questa è la loro prima uscita del 1999.
   

FRONTIERA "Ti ho visto in piazza" (WiConfondo) mCD [offerta libera]

Questa è una vecchia canzone dei Truzzi Broders che dalle strade della periferia è arrivata anche dentro al film di Daniele Gaglianone "I nostri anni", presentato nel 2001 a Cannes. Il CD contiene anche due altre canzoni registrate dal vivo in Germania.

   

FRONTIERA "Strana corsa" (WiConfondo) CD [offerta libera]
Il primo vero e proprio album dei Frontiera, uscito nel 2002. L'età ha portato il gruppo ad una maturazione complessiva dei suoni e dei testi, ma è rimasto inalterato lo spirito che li spinge a imbracciare le chitarre e pestare sui tamburi come fossero armi contro l'oppressione. Il trio offre una ricetta ricca di tracce che affondano sì nel migliore e più sincero punk targato anni Ottanta, ma anche nella musica ruvida e non rassegnata dei piccoli gruppi del rock indipendente di oggi. Una formula chimica sonora che combina elementi come Fugazi e Husker Du (...e Kina, naturalmente!), nel dare forma ad un rock nuovo e personale, intelligente ed evocativo.

   
FRONTIERA "Sulle impronte dei giganti" (WiConfondo) CD [offerta libera]
Cinque canzoni nuove, un piede saldo nel passato ma la testa ben accesa sul qui-ed-ora. Al CD collaborano Mario Congiu e Fabian Riz: punk d'autore? Non saprei. Quello che so è che questa è una bella storia, che queste canzoni parlano direttamente al cuore e mi fanno venire voglia di mollare tutto e subito, e ficcarmi in macchina fino ad Aosta per andare a trovarli in cantina con un paio di bottiglie buone.
   
FUNKWAGEN "Il caso Funkwagen" (Rockgarage) LP [offerta libera, ultime copie disponibili]
Etichettarli come "un gruppo punk-jazz" è sbrigativo, discutibile e sbagliato. Altoatesini, polemici e incazzosi, attivi dalla fine degli anni '70 col nome di Urbanoide, attenti a intercettare le nuove tendenze e pronti a sperimentazioni senza compromessi: i
nfluenze jazz, innamoramenti funk e fusion, dure contaminazioni elettriche e rock in una miscela inimitabile. Decisamente un caso a parte nella new wave italiana di allora. Per questo hanno ricevuto odio, pur se ben mascherato dai sorrisi.
   

GANG "Fuori dal controllo" (WEA) CD [offerta libera]

Nel raccontare dei Gang bisogna stare attenti a non farsi catturare il cuore. In quasi trent'anni di attività i Gang hanno percorso una strada lunga, spesso tortuosa ed in salita nonostante le apparenze. Passati dopo appena qualche tempo a comporre i loro testi in italiano, negli anni Novanta i Gang hanno costruito un Canzoniere Popolare con le maiuscole, ispirato dalla nostra cronaca, storia e vita d'ogni giorno, fatto d'impegno, polemica (sono stati addirittura accusati di vilipendio delle istituzioni per aver sfanculato i potenti durante i loro concerti) e denuncia (la decisione di fare certi nomi e cognomi ha reso il loro album "Storie d’Italia" un capolavoro presto introvabile). I Gang sono riusciti a passare indenni – e con rinnovata rabbia – attraverso un itinerario accidentato e sofferto che li ha portati dall'autoproduzione ad un contratto discografico con una major finito male di cui "Fuori dal controllo" è stato l'ultimo atto, e di nuovo all'autoproduzione: si potrebbe dire ad una nuova vita.

   

MARCO GIACCARIA "Senza fissa dimora" (CMC) CD [offerta libera]
Zone sonore generate dagli strumenti tradizionali sono sconvolte "gentilmente" da terremoti di rumore e improvvise interferenze sintetiche. La musica di Marco Giaccaria si muove tutta dentro un'ipotetica colonna sonora dalla forma e dall'accessibilità non sempre facile. Il viaggio è in territori musicali difficili a descriversi in due parole più che altro perché risulta praticamente impossibile fare dei paragoni con altri autori e cose già ascoltate.

   

STEFANO GIACCONE "La terra difficile" (Beware) CD [offerta libera, ultime copie disponibili]
Nato nel 1959 a Los Angeles da genitori italiani, Stefano Giaccone suona (sassofono, chitarra), scrive canzoni, scrive anche racconti e poesie. Scrive come suona: le sue parole cantano un misto di rock e rabbia e amore e disperazione, ma senza passare per l'industria dell'emarginazione, restano lontane dai riflettori dello spettacolo. E' il suono che trovate nei dischi che non si vendono nei negozi, è il rumore che sentite sotto i cavalcavia, per la strada, accanto ai muri dove mille mani hanno scritto appiccicato dipinto parole come visione sogno e protesta. Questo suo CD "La terra difficile" è ispirato all'opera del poeta scozzese Edwin Muir.

   

STEFANO GIACCONE "Il giardino dell'ossigeno" (stella*nera) CD [offerta libera]

Stefano lo conoscete: raccoglie parole come pietre e mette insieme mosaici, e in questo suo mosaico di inizio 2010 mischia pensieri affilati e pozzi di stanchezza, ragionamenti lucidi e sogni deliranti e psichedelici, amori persi e sperduti, inservibili come un ombrello rotto ed altri così belli da schiacciare il respiro e accendere l’invidia. Dodici pezzi con dentro anni tormentati, vissuti e guardati penzolare come fossero pesci d'argento e azzurro presi all'amo, e un assaggio della vita che verrà, bellissima e stupefacente. Ci trovate dentro lo Stefano Giaccone cantante di strada e giocoliere, un po' illusionista e un po' fanfarone, quello che racconta con distacco gli incontri di ieri mentre ne porta le schegge ancora calde conficcate in fondo al cuore, quello che lavora di fino con la fantasia e riesce a trasformare l'immaginazione in ricordi quasi veri da condividere, quello che a starlo a sentire -complice il vino, magari, e sotto l'assalto serrato della tristezza- convince che la sua vita sembra adatta per ricalcarci un film, o un libro, o tutt'e due. Non sono tutte canzoni originali: qui dentro tra gli altri stavolta tocca al cubano Silvio Rodriguez e all'americano Eddie Vedder essere rivisti, perché da sempre Stefano offre anche riletture personali di cose scritte da altri cercandoci dentro il buco giusto per far passare il suo lunghissimo filo rosso, filo rosso che tiene saldamente in mano da quando i Franti erano i Franti.

   

STEFANO GIACCONE e CLAUDIO VILLIOT "Corpi sparsi" (stella*nera) CD a 8,00 euro

La registrazione sonora dello spettacolo omonimo che Stefano Giaccone e Claudio Villiot (compagni di viaggio sulla strada del dopo-Franti dai tempi di Environs) hanno portato in giro per piccoli centri e teatri improvvisati tra la primavera del 1995 e quella del 1997. Una scena sonora che risulta dalla mescolanza di testi letti/recitati ai quali si intreccia e si sovrappone la musica: pianoforte (più propriamente "tastiere") e sax da soli e anche assieme che seguono linee d'espressione melodica accostabili a riferimenti blues o jazz. I testi sono scritti da Stefano con il suo stile graffiante e "americano". Tranne che per una versione di "Dove" (già presente nell'album degli Ishi) e per alcuni brevi passaggi preesistenti scritti da Claudio Villiot, la musica dello spettacolo e quindi del cd è del tutto spontanea. E' musica improvvisa ed improvvisata, non è scritta né premeditata: nonostante questo, è musica che non si veste d'inaccessibilità e sa rimanere libera. E' musica che al momento giusto si sa mettere da parte per far luce alle parole nude, per poi inondare a sorpresa anche i silenzi che distanziano le diverse parti del testo.

   

STEFANO GIACCONE e MARIO CONGIU "Una canzone senza finale" (Santeria) CD a 10,00 euro
Ideologicamente non riconducibile ad una pura e semplice manciata di reinterpretazioni, e per questo difficile da raccontare in due parole, questo cd di Stefano e Mario è un catalogo di mostri di stupefacente bellezza e tristezza sconfinata. Un grande spaventoso Frankenstein messo assieme con pezzi di cantautori monumentali da museo e punk sporco da strada e centro sociale senz’acqua, con fotografie di gente già morta e graffiti a spray di gente giovane che ha tutta la vita davanti, cose vecchie strasentite e magari dimenticate e roba nuovissima mai tirata fuori dal cellophan. Un lavoro che gronda sangue, malessere e delirio, testimonianza d’un amore sconfinato tutto consumato nello spazio breve tra testa e cuore, righe di matita scritte nervosamente su un blocnotes per fermare un giro di fumo nella sua strada dai polmoni al soffitto, per trasformare un incubo antico di tre minuti in una canzone che, stavolta no, non morirà mai più.

   

NICOLA GUAZZALOCA e FRANCESCO GUERRI "Nestor Makhno" (stella*nera) CD [offerta libera]

E' di silenzio che questa musica si nutre, nel silenzio questa musica affonda denti e unghie e lo strappa, lo lacera, ne sparge attorno la polvere e il riverbero. Attenti al silenzio che scompare. Attenti al volume. Attenti al suono improvviso che vi salta addosso, bestia nera improvvisa dietro l’angolo. Non credo che dietro a questa musica ci sia del rancore, dell’insoddisfazione, né che si sia della rabbia a muovere le mani addosso agli strumenti. A me questo suono sembra una smisurata dichiarazione d’amore. Di solito per provare a spiegare una cosa che non viene facile spiegare si fanno confronti con cose che già si conoscono, si fanno liste e paragoni, si stabiliscono distanze e prospettive, si ipotizzano relazioni e parentele fino a disegnare una zona indistinta da qualche parte della mappa. Abbandonandomi a questo gioco crudele e insensato, e senza alcuna intenzione di offendere, potrei pensare la mano di Nicola Guazzaloca fatta di dita tagliate e ricucite insieme: i pollici di Cecil Taylor, gli indici di John Tilbury, i medi di Veryan Weston, gli anulari di Gaetano Liguori ed i mignoli di Robert Wyatt. Non perché non sappia suonare col suo cuore, ma solo perché le suggestioni e i tuffi al cuore sono tanti e arrivano come onde alte d'oceano, non come onde morbide di laguna: Nicola sa avvicinare terremoti e carezze, precipizi e sussurri, boschi nella neve e stelle marine nello stesso pezzo. L’altra metà di questa musica esce dal violoncello di Francesco Guerri, uno bravo che non fa il Tristan Honsinger né l’Erik Friedlander de’ noantri e che sa abilmente tenersi alla larga dall’ombra lunga di Tom Cora, uno che sa colorare il suo strumento di una voce che è testa mozzata di medusa e aurora boreale insieme, terribile e stupefacente, ti fa restare come pietra e spalancare la bocca e gli occhi di meraviglia.

   

THOLLEM McDONAS e NICOLA GUAZZALOCA "Noble art" (Amirani) CD [offerta libera]

Non so fino a che punto il titolo del cd è cosa seria e fino a che punto è invece una risata, una presa in giro. La "noble art" francese è la nostra boxe: i due pugili del CD sono due pianisti, uno bolognese l'altro un viaggiatore nordamericano, ma l'ascolto di questa musica suggerisce tutt'altro che uno scontro. Ne esce vincitrice assoluta la musica intesa come forza invisibile che riesce ad avvicinare i continenti.

   

TIM TREVOR-BRISCOE e NICOLA GUAZZALOCA "One hot afternoon" (Leo Records) CD [offerta libera]

Un pianoforte e un sassofono. Due strumentisti che non hanno paura di confrontarsi, di incontrarsi, di mettersi a nudo con tanta e tanta voglia di conoscersi. Ne viene fuori un'ora di improvvisazioni libere, di belle storie per l'orecchio fatte di dialoghi sinceri, di suoni che si avvicinano, si annusano, si stringono e si intrecciano. Tutt'altro che una vetrina di virtuosismi o un'inutile sfida di abilità, questo CD è la testimonianza dell'incontro di due spiriti liberi.

   

NICOLA GUAZZALOCA con HANNAH MARSHALL etc. "The Shoreditch concert" (Amirani) CD [offerta libera]

La documentazione di una stupefacente performance londinese con Nicola Guazzaloca (pianoforte), Hannah Marshall (violoncello), Gianni Mimmo (sax soprano) e Leila Adu (voce) nel corso della quale i confini tra musica classica e jazz hanno perso completamente senso e consistenza.

   

HOWTH CASTLE "The lee tide" (Inisheer) CD [offerta libera]

Il terzo e ultimo cd realizzato in duo con questo nome da Lalli e Stefano Giaccone. In bilico tra ballate originali e cover stupefacenti, il cd vede anche la partecipazione di Vanni Picciuolo, anche lui ex-Franti. Invece che canzoni, dei pretesti per raccontare delle storie, dei frammenti di sé usando strumenti musicali semplici (Stefano usa qui prevalentemente delle chitarre acustiche, c'è solo qualche leggera spruzzata elettrica) e la voce di Lalli, che non manca di stupire per intensità ed espressività.

   

ISHI "Sotto la pioggia" (Blu Bus) CD a 8,00 euro

ISHI "Sotto la pioggia" (Blu Bus) LP [offerta libera]

Un lavoro bellissimo e purtroppo sottovalutato. Ishi è il gruppo formato da Lalli e Vanni Picciuolo (tutt'e due ex-Franti), assieme a Claudio Villiot (ex-Environs), Toni Ciavarra (ex-Yuan Ye, ex-Environs), Massimo Ferrusi e Walter Daziano: praticamente un nuovo disco di Franti, ricco di rock e poesia. Adesso c'è un nuovo bambino in città: gira per la città in bicicletta come Dante di Nanni, figlio bastardo del Franti bastardo, libero dai recinti della scuola e senza l'obbligo del catechismo, il sole nei capelli e una fionda in tasca...

   

JERRINEZ "La corte" (autoprodotto) CD [offerta libera]

Sono giovani, i Jerrinez, e da una cantina di due metri e mezzo per tre escono a farsi le ossa nei giri piccoli e precari: centri sociali, pub, feste, dove capita. A forza di suonare le loro ossa si sono fatte più dure, e così pure i loro sguardi. Offrono una mescolanza ruvida e battagliera di rock e rumore che non ha una direzione precisa se non quella di inseguire un qualche incubo per mettergli le mani addosso (ma sul loro sito citano Bruce Springsteen confessando il desiderio di rincorrere ben altro...). I pezzi sono strumentali strani e grossolani, qualcuno è degenerato in una canzone insonne con dentro un testo che più che cantato è gridato. Scavando dentro a ciascun pezzo ci si possono trovare tracce di Fugazi e Sonic Youth testimonianza di ascolti ripetuti e di una certa sedimentazione nel cuore. L'attitudine generica che traspare dall'ascolto potrebbe ficcarli nell'ipotetico scatolone filopsichedelico con certe venature blues a stelle e strisce raccontati dalle riviste specializzate italiane, ma l’odore è e resta inconfondibilmente quello delle cantine milanesi. Cosa che, alle orecchie di chi scrive, non costituisce affatto nota di demerito.

   

JOEL ORCHESTRA "Yggia vilyggia" (stella*nera) CD a 10,00 euro

Formazione aperta e giramondo con base a Torino, vecchi compagni di Franti. Questo è il loro primo CD dopo oltre vent'anni di cammino, una manciata di "canzoni" dove la voce non dà quasi mai forma ad un testo vero e proprio, ma ricalca forti suggestioni vissute in viaggio, fermate su di un registratore portatile o nella mente, riproposte in improvvisazioni collettive, e si fa strumento assieme ad altri strumenti provenienti da quelle terre lontane. Una testimonianza semplice ed armonica di un viaggio fatto di molti viaggi mai fatti per turismo ma sempre per amore.

   

JUDAS 2 s/t (stella*nera) CD a 8,00 euro

Due vecchie conoscenze punk/anarchiche, Pete Wright (ex-Crass) e Martin Wilson (ex-Flux of Pink Indians) alle prese con una manciata di nuove canzoni. Il debut CD dei Judas 2 offre musiche imprevedibilmente lontane dai trascorsi storici dei componenti del gruppo: la strumentazione è ora composta solo da chitarra acustica e percussioni, ma è inalterato lo spirito dei vecchi tempi. I due offrono un repertorio agile ed allo stesso tempo aggressivo, caratterizzato da testi particolarmente corrosivi, cantati con rapide incursioni in italiano. Ristampa in nuova confezione.

   

KINA "Cercando" (Blu Bus) LP [offerta libera]
I Kina rappresentano la migliore eredità anarcopunk degli Ottanta tricolori: hanno suonato dappertutto, si sono sbattuti per lunghissimi anni, sono stati motore e soprattutto benzina della scena alternativa indipendente e hanno sempre pagata (cara) ogni loro scelta. Questo è il loro secondo LP, uscito nel 1986.

   

KINA "Realtà irreale / Cercando" (Blu Bus) CD a 8,00 euro

Molte canzoni dei Kina anche senza l'aiuto dei massmedia sono rimaste come sabbia nei nostri ingranaggi mentali, a costruire un pezzetto della nostra storia. Qui sono raccolti i primi due album del gruppo in un solo CD: "poche prove, nessuna esperienza in studio, pochissimi soldi in tasca ma tanta voglia di suonare e urlare a tutti: ci siamo anche noi!".

   

KINA "Se ho vinto, se ho perso" (Blu Bus) CD a 8,00 euro
Nel terzo LP del gruppo "ancora rabbia, sudore, allegria, risate, gioia, libertà, idee pazze, stonatura, noia tremenda e un po' di felicità". Pubblicato verso la fine del 1988, contiene "Questi anni".

   

KINA "Città invisibili" (Blu Bus) CD a 8,00 euro 
"Città invisibili" (pubblicato nel 1996) è l'ultimo lavoro del gruppo prima dello scioglimento, forse il loro album più bello e completo. La formazione è quella originale a tre con Alberto Ventrella, Giampiero Capra e Sergio Milani: "abbiamo ancora voglia di passare le nostre sere in una cantina umida e i nostri giorni di ferie su un furgone".

   

REINHOLD KOHL "In volo per il mondo" (ed. Mori) libro a 15,00 euro

Libro fotografico di medio formato. Contiene una cinquantina di foto scattate a cavallo tra gli anni '70 ed '80, ed interventi scritti di Denis Curti e Mauro Macario. Le immagini più vere di De Andrè negli scatti rubati dal fotografo suo amico Reinhold Kohl: "Con questo libro volevo ricordare un uomo che è sempre stato dalla parte di chi non vuole per forza arrivare per primo, dalla parte di chi guarda semplicemente all'"essere" e al quale sarò sempre grato".

   

LALLI "Tempo di vento" (il Manifesto) CD a 10,00 euro
Nuovamente disponibile. Dopo l'esperienza di Franti, Lalli ha partecipato all'attività di altri gruppi, tra cui Environs, Orsi Lucille, Howth Castle ed Ishi. Il suo esordio da solista la conferma come una delle voci più singolari del circuito indipendente nazionale, nonché autrice di grande talento. Colpisce l'abilità "fotografica" di Lalli nel fermare le emozioni in una strofa: usa le parole come pietre, e colpisce sempre nel segno.

   

LALLI "All'improvviso nella mia stanza" (il Manifesto) CD a 10,00 euro
C'è in questo un cambiamento d'aria rispetto al CD d'esordio. Lalli inizia la sua collaborazione con Pietro Salizzoni e scrive "Testa storta" per il film "Preferisco il rumore del mare" di Mimmo Calopresti. La musica qui ha cento sapori: briciole di jazz dalla temperatura irraccontabile, melodie popolari provenienti da chissà quali lontananze, refoli d'ispirazione alla migliore canzone d'autore, la passione del tango e l'infinita tristezza del silenzio tenute assieme in una trama sottile. 

   

LALLI e PIETRO SALIZZONI "Elia" (il Manifesto) CD a 10,00 euro

L'incontro artistico di Lalli con Pietro Salizzoni, chitarrista e autore torinese, arriva fino ad a "Elia", che riesce a essere il più profondo, meditato e completo (e -se possibile- complessivamente il più riuscito e perfetto) dei suoi album. L'album è realizzato con enorme cura: alla fine l'ultima canzone lascia un segno rosso sul cuore che non si riesce a lavare via.

   

ALESSIO LEGA "Resistenza e amore" (Nota) CD a 10,00 euro

Il primo cd di Alessio Lega, cantautore salentino trapiantato a Milano, anarchico, collaboratore della nostra rivista. Premio Tenco nel 2004. E’ un disco di canzoni d’amore che sembrano canzoni di rivolta, un disco di amore per la rivolta.

   

ROBERTO LEIMER "Confusione kaos casino" (autoprodotto) Libretto [offerta libera]

Stampato grazie a una colletta tra gli amici ed i compagni di Roberto Leimer (1953-2006), questo è un libro che si fa fatica a chiamare così, tanto è scomodo, indigeribile, tagliente: raccoglie appunti autobiografici disordinati, graffi, frustrazioni, ripensamenti, allucinazioni, confessioni, sputi e bestemmie e molto altro. Una storia che a un certo punto s’interrompe e resta sospesa, il resto potrebbe essere finito nella spazzatura. Una vita spesa senza paura di farsi male: tossicodipendente e alcolista, barbone e capellone, beat e malato, anarchico ed egoista, rivoluzionario e mendicante prima che tutti questi ruoli sociali divenissero roba buona per i supplementi settimanali dei quotidiani. Testardamente, rabbiosamente contro, sempre e comunque. Roberto è scappato di casa a tredici anni, ha visto i Beatles e Jimi Hendrix in concerto, ha fondato riviste e collettivi rivoluzionari e passato troppi giorni tra manicomi ospedali riformatori e carceri, una valanga di sassi in movimento che solo la morte ha fermato.

   

MASSIMO LIBERATORI "La storia dell'asino che non c'è più" (Storie di Note) CD [offerta libera]

Romano di nascita, vive in Umbria. Fa un po' il cantautore e un po' il poeta, e da sempre testimonia con le sue canzoni e la sua vita che…”nostra patria è il mondo intero”. Il cd è dedicato “a tutti i nonni che mi hanno regalato i loro ricordi, a tutti i bambini che mi hanno ascoltato e che ora cantano con me, a tutti quelli che in queste grandi storie minori si riconoscono e alle tre asinelle della ma vita: Bergama, Pimpinella, Ginestra che silenziose mi hanno guidato in questo viaggio”.

   

DANIELE MANINI e ROBERTO BARBINI "Le stanze dei giochi" (autoprodotto) CD [offerta libera]
I due sono dentro a progetti musicali dai primi anni Ottanta, coinvolti nelle attività di Faded Image e Underground Life: i nomi dunque non suonano nuovi. Quello che suona nuovo (…e pure assai strano) è questo loro CD perché contiene canzoni che esigono un ascolto attento, del genere: prendetevi un’ora libera e dategli tutta l’attenzione e la pazienza che potete perché altrimenti non funziona. Musicalmente parlando, il CD è popolato da presenze inquietanti e numerosi fantasmi ispiratori, tanto da sembrare un viaggio privato italiano di Tom Waits e David Thomas finiti a cucinarsi una pasta e bere vino a casa di Vinicio Capossela. Ma qui non c’entrano né Tom né David né Vinicio, perché si va ben oltre. Forza ora. Liberate la mente, e pigiate play.

   

D. MANINI, R. BARBINI e BANDA PUTIFERIO "Attenzione! Uscita operai" (ed. No Reply) Libro e CD [offerta libera]
Un libro e un cd annodati assieme stretti stretti. Il tutto parla canta scrive suona grida di lavoro e precarietà e sopravvivenza e stipendi e fame ed elemosine e rabbia e sfruttamento e agitazione, insomma di ragazzi e ragazze a cui tocca arrangiarsi, tutti con la vita rovinata dal non futuro. Non è un coro, piuttosto un conglomerato di voci, ciascuna con frantumi di storie da raccontare, storie usate, parole stanche per la fame o per la mancanza di sonno eppure elettriche come luci al neon attaccate ai soffitti di un qualsiasi call center, di un qualsiasi retrobottega, di un qualsiasi ipermercato. Le musiche, quante cose da dire su queste musiche. Innanzitutto, fanno solo finta di fare da tappezzeria alle parole, e invece ci scavano attorno, smuovono le sillabe, spezzettano i suoni e li inframezzano alle vocali e alle consonanti creando ibridi pazzeschi. Un balletto di fisarmonica e ghironda, pianoforti classici e strumenti inventati, oppure suonati storti. Dietro al sarcasmo dei testi una tristezza sconfinata, la consapevolezza che domani è ancora distante e che ancora più distante è il giorno di paga. I sindacati non li chiameranno mai in piazza, sul palco del primo maggio.

   

D. MANINI, R. BARBINI e BANDA PUTIFERIO "Il paradiso delle trottole" (ed. Tunué) Libro e CD [offerta libera]
Daniele Manini e Roberto Barbini, partiti da casa in epoca new wave con una valigia grossa di storie in mano e gli occhi grandi come il lupo delle fiabe per potersi guardare meglio intorno. Secondo le indicazioni di quelli che ben pensano, avrebbero certo scelto meglio trovandosi un posto in banca o presso una ditta grossa, quando ancora si poteva. E invece no: testardi, i due hanno messo in piedi una banda, l’hanno chiamata Putiferio e cantano rumorosamente la vita così come non la raccontano i giornali e le televisioni. Quanto vorrei ascoltarli in piazza, il Manini e il Barbini e la banda tutta. Il libro è bello, magnetico, si lascia accarezzare e guardare e guardare ancora. Il disco, le canzoni, le musiche qui dentro: sono tutte bellissime. Quanto vorrei vedere queste canzoni danzare nel cielo come rondini, a far festa a una primavera dello spirito e della gioia. Le vorrei tutte dentro una storia a lieto fine, titoli di coda e liberazione, anche se dovessi attraversare fiamme e scontri e nuvole di lacrime e corse a perdifiato e sassi in volo.

   

LUCIANO MARGORANI "My favourite strings" (Isinaz) CD a 10,00 euro

Un titolo che accarezza Coltrane per abbandonarlo subito dopo su una piazzola dell’autostrada, titolo divertente e irrispettoso appiccicato a un cd anche questo introvabile nei negozi soliti. E’ il documento di quattordici diverse collaborazioni più o meno a distanza, definibili come rimaneggiamenti e rimescolamenti incrociati ad opera di Luciano Margorani e di un diverso compagno di chitarre, da Derek Bailey a Franco Fabbri, da Elliot Sharp a Roberto Zorzi più altri dieci. Come dire, alcune tra le dita migliori che abbiano mai accarezzato/strappato/amato/pestato corde in quest’ultimo quarto di secolo (manca solo Fred Frith …però peggio per lui). Immaginate tutto questo come un grande gioco di scambi ed abbracci che porta divertimento e spalanca le finestre della mente e vi cambia l’aria ferma in testa. Voi, che amate ascoltare i chitarristi: dopo una sola dose di questa musica dimenticherete Eric Clapton e come-si-chiama-quello-lì-dei-Dire-Straits… (ecco, dimenticato: ve l’avevo detto).

   

LUCIANO MARGORANI "Pseudocanzoni" (autoprodotto) CD a 10,00 euro

Luciano Margorani, chitarrista da un bel po’, curioso da sempre, sperimentatore da ancora prima. In queste sue “canzoni” tra virgolette succedono cose strane: ne è abbastanza riconoscibile la forma, ma è quello che ci ficca dentro che suona strano, che spiazza. Per costruirle Luciano s’è ingegnato a mescolare schegge raccolte in giro in trent’anni di ascolti: schegge di suono, voce, riverberi, impressioni, copertine di dischi tenute in mano come carte geografiche, cose dette da un palco una volta, gesti visti fare anni prima con gli occhi di ragazzo e poi mai dimenticati. Tutti ingredienti strani per costruire canzoni, e infatti lui le chiama “Pseudocanzoni” penso per cautelarsi, magari per dire “ve l’avevo detto” quando ormai è troppo tardi. Potrebbero essere cose degli anni Settanta ritrovate e suonate oggi, o pezzi nuovi pensati e cantati e suonati da musicisti di allora. Ci sono anche dei passaggi strumentali, come panorami brevi ai quali non fai in tempo ad abituarti e che a un certo punto si interrompono. Dall’ascolto si esce spaesati, come se si fosse attraversata una bolla nel tempo.

   

LUCIANO MARGORANI "Solo concert" (stella*nera) CD a 10,00 euro

Il documento di un concerto del 9 luglio 2001 sulle rive del lago di Garda. Una chitarra classica, una chitarra elettrica, un'attrezzatura tecnica minima, qualche pedale giusto per far prendere una piega storta alle vibrazioni delle corde. Diretta digitale, senza manipolazioni né sovraincisioni. Faccio una certa fatica a descriverlo, non perché mi manchino parole e fantasia ma perché ad un certo punto ogni traccia, ogni definizione, ogni invenzione si trasformerebbe in zavorra inutile. Questa è musica libera, preferisco lasciarla libera. Libera anche da me. Voglio restare da parte, e guardarla prendere il volo.

   

GIGI MASIN e ALESSANDRO MONTI "The wind collector" (distr. stella*nera) LP [offerta libera]

Musica elettronica intimista, che a tratti può ricordare la tranquillità del primo Harold Budd, e che è stata definita come "una lunga canzone d'amore spaziale". Masin, pianista e compositore veneziano, è un autore "cult" che è stato improvvisamente scaraventato sulle riviste musicali dopo che i tedeschi To Rococo Rot e l'islandese Bjork hanno utilizzato alcuni campionamenti dai suoi dischi…

   

MAX MAURO "Inzirli: una storia per caso" (Snait) Libro [offerta libera, ultime copie disponibili]

Attivo nella prima metà degli anni Novanta, il gruppo è partito da grandissime passioni hardcore e dall’attrazione per certa new wave abrasiva per approdare a un audiopanorama tutto suo, irto di pungiglioni sonori e ritroso alle carezze della bella gente. Inzirli è materiale infiammabile punk che parla/urla/singhiozza in lingua Friulana. Il primo. L’ultimo. I quattro si sono ritrovati tra le mani una miscela sonica esplosiva, e si sono messi giustamente a fabbricarne bombe in forma di vinile autoprodotto (un 7” omonimo, l’altro a distanza breve con la complicità di Blu Bus, qualche comparsata su qualche raccolta, molti concerti dal vivo nelle situazioni più assurde e precarie). Poche cose se volete, ma è tutta roba buona e naturale. Il gruppo è durato poco, un volo breve abbattuto da una simbolica fucilata (il furto degli strumenti), ma più probabilmente dal veleno di polemiche superrivoluzionarie. Storia vecchia già sentita, troppe volte. Le storie degli Inzirli sono messe in un libretto scritto col cuore e soprattutto con tanta testa ed altrettanta sincerità da Max Mauro, che del gruppo era il cantante. Sono storie piccole, simpatiche e tristi, ricordi dei bei momenti di pura follia, le grossissime risate da far sternutire il cuore, le cronache dal pseudopalco del centro sociale e dall’autogrill. Tutt'altro che un libro di seghe mentali di ex-punks invecchiati che vendono memorie. Nessuna rivendicazione. Nessuna celebrazione. Che l’eco del loro suono accenda nuovi fuochi in mille cantine.

   

ALESSANDRO MONTI "Unfolk" (Diplodisc / stella*nera) CD a 10,00 euro [ultime copie disponibili]

Un incrocio enigmatico tra un mandolino irlandese e chitarre elettriche liquefatte, violini e percussioni etniche ed elettroniche. Potrebbero essere frammenti di musica antica suonati oggi da uno sperimentatore, oppure vecchie registrazioni rielaborate da un abile manipolatore di software appassionato di progressive. Alessandro Monti, non-musicista veneziano, torna in superficie con un'opera in bilico tra elettronica minimale e suggestioni etnofolk. alle registrazioni collaborano, tra gli altri, Bebo Baldan, Marco Giaccaria, David Mora, Gigi Masin e Alex Masi. Da tenere nello scaffale accanto ai cd di Steve Tibbetts, sognando e risognando a orecchie aperte.

   

ALESSANDRO MONTI e KEVIN HEWICK "The Venetian book of the dead" (Diplodisc / stella*nera) CD a 12,00 euro

Il libro veneziano dei morti è verosimilmente "soltanto" stato messo in musica da Alessandro Monti e Kevin Hewick. Il loro lavoro creativo è stato annusare ed ascoltare l'aria separando i veleni dalle voci nel vento: le basi per i testi originali le avevano scritte da tempo, nelle diverse sfumature rosse del sangue, le vittime del petrolchimico di Marghera. Sono testi scritti da centinaia di autori perduti, per i quali non c'è mai stata alcuna rimessa, forse per qualcuno un'elemosina postuma a titolo di risarcimento, una mano di bianco sulla coscienza di quelli che sapevano e hanno taciuto. Queste canzoni le hanno scritte i morti: gli uomini radioattivi, come li chiama Kevin l'inglese, che per portare a casa la pagnotta e mandare a scuola i figli si sono ritrovati costretti a maneggiare sostanze tossiche senza altra tutela per la salute che un mezzo litro di latte da ritirare a fine turno. Parte consistente dei testi, quella più nera e indecente, è stata ricalcata sulle perizie di parte, sui fogli bianchi candidi riempiti dalle firme svolazzanti degli avvocati del padrone, con le penne stilografiche dei medici compiacenti e coi segni delle dita sporche dei sindacalisti venduti. Tutt'altro che una celebrazione, il CD non rivendica, non grida, non rintrona, non aggiunge rumore vuoto all'abisso di dolore dei figli, delle vedove, dei compagni, di chi è rimasto. Alessandro e Kevin si soffermano rispettosi a pensare, a riflettere, addirittura offrono con delicatezza e pietà una via d'uscita possibile. Chi ha la fantasia con le gambe corte immaginerà questo CD ricolmo di suoni stridenti, di macchine elettroniche che imitano la voce della fabbrica ed evocano luci artificiali, torri di raffreddamento, cancelli inutili a trattenere il pericolo. Niente di più sbagliato: queste sono canzoni, sono le prime canzoni politiche del nuovo millennio.

   

NOI NATI MALE e JOHN SINCLAIR "35 stupefacenti anni" (Stampa Alternativa) CD [offerta libera]

"…Tutti quelli del paese ufficiale propongono certezze per rendere donne, uomini e bambini sempre più subordinati e schiavi. Io, John, Mark, Noinatimale oltre a tutti gli altri del festival proponiamo di abbatterle le certezze…": così Marcello Baraghini, editore di Stampa Alternativa, introduceva il festival della Letteratura Resistente tenutosi a Pitigliano (Grosseto) nel settembre 2006. Il “John” a cui faceva riferimento è il poeta beatnik John Sinclair: attivista, pacifista, agitatore, dj radiofonico, prigioniero politico e martire della rivoluzione hippie. I Noinatimale sono un gruppo musicale di Arezzo che non ama le biografie e punta a diffondere canzoni beffarde incasinate e problematiche, difficili da circoscrivere in un genere musicale preciso. Nel cd la testimonianza di come sia possibile organizzarsi senza organizzazione: una risata inarrestabile che è uno sputo in faccia a chi comanda, governa, uccide, predica e ruba.

   

PANGOLIN ORCHESTRA "Ex-perimento #5" (stella*nera) CD a 10,00 euro

A volte certa musica semi-premeditata, fatta un po' per caso e un po' per esperimento, si accende pericolosamente della scintilla giusta. Dimenticate tutti gli insegnamenti, i bravi maestri, le scuole, i consigli saggi: qui c'è un mucchio di gente che si incontra per ricercare, inventare, scoprire musica. Non importa se uno affonda le radici in Rock in Opposition e l'altro nel punk, uno nelle orchestre collettive radicali, un altro nella no-wave e un altro ancora nell'elettronica: è da questo stridore di differenze che il suono della Pangolin Orchestra trae linfa vitale. Il gruppo è instabile e si muove carponi nel nebbioso sottobosco dell'underground musicale italico: probabilmente ne rappresenta uno degli esperimenti più vivi e riusciti degli ultimi anni. Difficile descriverne i suoni. Si potrebbe identificarla come una sorta di Globe Unity Orchestra catapultata nel 2000 non prima di essere passata rubacchiando qua e là attraverso il punk, scorribande gitane nelle sagre di paese con i vecchi ubriaconi nei Balcani, un'ironica e spietata visione della contemporaneità condita con una maledetta spruzzatina di tecnologia, sana improvvisazione e ricerca di suoni e ritmi altri. Il risultato è multiforme, multicolore, a tratti rabbioso, a tratti beffardo e gioioso. Una musica totale.

   

PUSHKIN "Gerrymander" (Roundabout) CD [offerta libera]

Gruppo inglese oscuro, attivo all'inizio degli anni Zero. Elettronici, strani, scomparsi.

   

PAOLA SABBATANI e ROBERTO BARTOLI "Non posso riposare" (ed. Bruno Alpini / stella*nera) CD e DVD a 15,00 euro

Tutto il contrario del folklore immaginario televisivo: qui si parla e si canta innanzitutto di gente come me e come te. Una serie lunga di presenze, ciascuna canzone un ritratto forte: dal canto d'amore per una donna scomparsa alla folla che chiede pane vittima della violenza armata, dalla solitudine del carcere alla tristezza di un giovane disoccupato che si trasforma lentamente e inesorabilmente in disperazione. Paola Sabbatani è una che ha iniziato a cantare in strada accompagnandosi con la fisarmonica, un'offerta semplice di canzoni popolari d'una volta, la voce che sa di pane e odora di frutta estiva, voce che via via s'è fatta sempre più personale e colorata e forte. Roberto Bartoli, contrabbassista eccellente, ha solida formazione classica e jazz ma riesce meravigliosamente a evadere dalle gabbie dei generi espressivi e delle classificazioni frettolose imprimendo voce caratterizzante al suo strumento: uno stile personale e multicolore il suo, che attraversa mille luoghi e mille spazi senza mai abbandonare le radici, anzi rinnovandole come in una primavera senza fine.

   

PAOLA SABBATANI e ROBERTO BARTOLI "Omaggio a Francisco Ferrer" (ed. Bruno Alpini / stella*nera) CD [offerta libera]

Tre canzoni dedicate a Francisco Ferrer, pedagogo laico e libertario fucilato a Barcellona nell'ottobre 1909 perché ritenuto tra i fomentatori della rivolta popolare del luglio di quell'anno. Le canta Paola Sabbatani, le ha arrangiate Roberto Bartoli, le suona l'Inafferrabile Banda Durruti. Canzoni che hanno cent'anni e nessun autore che sia stato identificato come tale. Ascoltandole scopriamo quanto siano ancora vive, vivissime e forti, come se avessero saputo miracolosamente raccogliere energia ad ogni passaggio di bocca in bocca. Non gli si è posata addosso la polvere del tempo a renderle opache: sembra piuttosto che abbiano saputo caricarsi di una luce fatta di minuscole singole speranze, dei desideri e delle illusioni anche di ciascuno che ascolta, capisce, impara e a sua volta trasmette. Com'è bello fermarsi a riflettere ed accorgersi che si è parte viva di una memoria. Com'è bello fermarsi a pensare a chissà chi canterà queste canzoni domani o tra venti, tra cent'anni. Chissà come sembrerà oscura e lontana la storia di un maestro morto ammazzato. Come una scritta sul muro sotto casa fatta al buio da non si sa chi, un messaggio che sorprende la mattina e che cambia quel muro per sempre, scritta che riaffiora nonostante la buona volontà di ripulire, rimettere ordine e tranquillità. Quella del maestro morto sarà storia da cancellare, da sciacquare via dalla coscienza, da chiudere a chiave sotto silenzio. Una storia che non troverà posto nelle vetrine e nelle televisioni ma che avrà trovato ancora altri nomi, altre facce, altre voci, altre strade impreviste per gridare forte dai muri, scavalcare ogni strato di bugie e complicità ed arrivare al cuore.

   
SIDERA NOCTIS "From lost space" (autoprodotto) CD a 10,00 euro

Eccone un altro. Un altro di quei cd misteriosi con un contenuto imbarazzante che fa proprio arrossire, di quelli che credevi di aver già ascoltato tutto e invece ti si apre davanti una porta nuova. Un impatto sconcertante e spiazzante. E non è solo un fatto d’ascolto, un problema di che cos’è e di che cosa non è, una discussione di somiglianze e lontananze, una rincorsa tra i ricordi che sfuggono e i dubbi che ti assalgono. Qui dentro tutto è messo in discussione: non solo i generi musicali, che siamo abituati a riconoscere dal gusto e dall’abitudine, ma parlo della linea del tempo che viene stravolta, ad esempio, per cui tradizionali irlandesi e veneti e stralci di partiture di Antonio Vivaldi suonano come suggestioni dal futuro invece che come cose di ieri. E ancora, è fresco e curioso e nuovo l’accostamento delle sonorità: scelte bizzarre di ritmo e di respiri, spostamenti improvvisi di oriente ed occidente, ribaltamenti di nord e sud, miraggi di costa e montagna e deserto e folla, intrecci di barocco e new age, flauti e viola da gamba che convivono armoniosamente con le tastiere elettroniche come se si fosse finalmente realizzato un sogno progressive. Un piccolo capolavoro inaspettato e senza tempo, ovviamente autoprodotto, ovviamente impossibile da collocare o almeno da tener fermo per disegnarci intorno un qualche contorno, ovviamente estraneo a qualsiasi diffusione commerciale nei negozi, ovviamente destinato a restare lì appeso in mezzo al cielo, senza spinte promozionali, né vuote parole d’incoraggiamento che aggiungerebbero solo peso alla sua luce.

   

MARCO SOMMARIVA "Il venditore di pianeti" (Sicilia Punto L) Libro [offerta libera]
MARCO SOMMARIVA "Vorompatra" (Sicilia Punto L) Libro [offerta libera]
MARCO SOMMARIVA "Fischia il vento"
(Sicilia Punto L) Libro [offerta libera]

MARCO SOMMARIVA "Il cristallo di quarzo" (Sicilia Punto L) Libro [offerta libera]
MARCO SOMMARIVA "Ho ucciso Capossela"
(autoprodotto) Libro [offerta libera]
MARCO SOMMARIVA "Lula"
(Malatempora) Libro [offerta libera]
MARCO SOMMARIVA "Ribelli!"
(Malatempora) Libro [offerta libera]
MARCO SOMMARIVA "Pillole situazioniste"
(Malatempora) Libro [offerta libera]
Parole gonfie di suoni (telefonate, treni, televisori, autobus, altoparlanti, Radiohead, clacson, etc.). Non una colonna sonora tradizionale, badate: sembra proprio che sia il racconto a fare rumore. Le parole sono studiate una ad una nel colore e nel peso: l'autore ci dà per indicazione pochi elementi e lascia fare il grosso del lavoro alla fantasia di chi legge. Le storie di Marco Sommariva sono tutte assai strane, anzi sono a volte delle non-storie fatte di frasi appiccicate tra loro e tenute assieme come per un miracolo cinematografico (oppure per bravura, dipende dai punti di vista). Parole tenute assieme con una colla fatta d'immaginazione che stridono e fanno scintille.

   

SPOON RIVER BAND "Facce da mandillä" (autoprodotto) CD a 12,00 euro

Sono in otto (a volte di più, a volte di meno) tra musicisti e cantanti, cantano e suonano felicemente le canzoni di De André ed attirano folle festanti ai loro concerti: la Spoon River Band nasce da un’idea del chitarrista Livio Cantoni "in una notte insonne dell’11 gennaio 1999, al 40° piano di un grattacielo di New York"… Tra quel giorno ed oggi ci stanno tanti concerti e tanti incontri. Questo è il loro primo vero e proprio cd dopo una manciata di demo registrati dal vivo: un omaggio a Faber fatto con lo scopo esplicito di raccogliere fondi a sostegno dell'AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica). Un'iniziativa che ci trova assolutamente solidali, così che dal ricavato della diffusione delle copie che ci sono state affidate abbiamo deciso di non trattenere alcuna percentuale.

   

TEATRO QUOTIDIANO "La favola di Federico" (Blu Bus) LP [offerta libera]
Ultime copie ritrovate da qualche parte: approfittatene, amanti del vinile. Una bella avventura carica dell'energia del punk migliore e ricca di poesia spontanea e incontaminata. Dalle montagne del Trentino una manciata di canzoni libere e anarcoidi, batteria pestata allegramente con furore, sogni di rivolta. Collaborano qua e là Lalli, Stefano e Vanni dei Franti.

   
   

 

 

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(indicate sempre delle scelte alternative)

 

  Aa. Vv. "A Sidra dedication" (Afe) CD

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Aa. Vv. "Atomic milk throwers" (Snowdonia) CD

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Aa. Vv. "Beat e mondo beat" (Stampa Alternativa) Box 6 libretti

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  Aa. Vv. "Fabrizio De André - Spesso mi ha fatto pensare" (Eleuthera) Libro e CD 25,00 euro
  Aa. Vv. "Fabrizio De André - Volammo davvero" (BUR) Libro 10,00 euro
  Aa. Vv. "Get a grip on reality" (Circus) CD [offerta libera]
Aa. Vv. "I cattivi del cinema" (Stampa Alternativa) Box 6 libretti [offerta libera]
  Aa. Vv. "The last international gluttons" (Snowdonia) CD [offerta libera]
  Aa. Vv. "The legacy - Episode #1" (Ronin) CD [offerta libera]
 

Aa. Vv.

"Los Angeles che brucia" (Grafton 9) Libretto [offerta libera]
 

Aa. Vv.

"Lubricant for your mind" (Circus) CD [offerta libera]

Aa. Vv.

"Lucio: anarchico, rapinatore, falsario..."

(autoprodotto)

DVD [offerta libera]
Aa. Vv. "Materiali antirazzisti" (Stampa Alternativa) Box 6 libretti [offerta libera]
  Aa. Vv. "Pay it all back - Vol. 5" (On-U Sound) CD [offerta libera]
  Aa. Vv. "Tracce" (Wallace) CD

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  Aa. Vv. "Treni ad alta nocività" (Nautilus) Libretto [offerta libera]
  Aa. Vv. "We bastard motherfuckers - Vol. 2" (Circus) CD [offerta libera]
  Aa. Vv. "We bastard motherfuckers - Vol. 3" (Circus) CD

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Aa. Vv. "What would this record have sounded..." (Snowdonia) CD

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a cura di M.B. Bianchi "Non provate a definirci" (Stampa Alternativa) Libro [offerta libera]
a cura di A. Forni "Mondo hacker 1.0" (Stampa Alternativa) Libro [offerta libera]
a cura di F.Giovannini "Cuore di pulp" (Stampa Alternativa) Libro

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a cura del Gruppo T4 "La mal'aria" (Nautilus) Libretto [offerta libera]
a cura di M. Guarnaccia "Eresie psichedeliche" (Stampa Alternativa) Libro [offerta libera]
a cura di M. Guarnaccia "Neo-paganesimo" (Stampa Alternativa) Libro [offerta libera]
a cura di M. Guarnaccia "Tuiavii di Tiavea - Papalagi" (Stampa Alternativa) Libro [offerta libera]
  a cura del Telefono Viola "Effetti collaterali" (Nautilus) Libretto

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a cura di A.Troiano "Il manifesto di Unabomber" (Stampa Alternativa) Libro

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FALTER BRAMNK "Music is a fish defrosted with a hairdryer" (Snowdonia) CD [offerta libera]
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STEFANO GIUST "Musiche delle circostanze" (Setola di Maiale) CD [offerta libera]
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STEFANO GIUST "Su ciò potrei già cantare" (Setola di Maiale) CD [offerta libera]
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  CLAUDIO LOLLI "Aspettando Godot" (EMI) CD 8,00 euro
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  Aa. Vv. "Poesia concreta" (Pezzente Prod.) CD

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