rivista anarchica

Fabrizio De André
ma la divisa di un altro colore

dvd + libretto

   Nel Dvd è presente, innanzitutto, il documentario Faber (56’), realizzato dai registi Bruno Bigoni e Romano Giuffrida nel 1999, presentato al Festival del Cinema a Torino di quell’anno. In questo documentario, girato in Sardegna, a Genova e a Milano (i tre luoghi principali di De André) sono intervistati una quindicina di amici non famosi del cantautore, dal prete che fece da tramite durante il rapimento al Rom che lo aiutò per una sua canzone dedicata agli Zingari. Fanno da colonna sonora le sue canzoni, la sua voce inconfondibile.
Accanto a Faber, nel Dvd ci sono due interpretazioni tanto originali quanto significative. Moni Ovadia, accompagnandosi alla chitarra, interpreta “La guerra di Piero”. Lella Costa, a sua volta, interpreta “Il girotondo”, accompagnata da Mauro Pagani al flauto traverso, da due chitarristi e dal coro di voci bianche di Botticino (Brescia) composto da 18 bambine.
   Nel libretto, dopo la dedica di Dori Ghezzi e l’introduzione della redazione della rivista anarchica “A”, ci sono: un’intervista quasi sconosciuta rilasciata da De André ad un periodico antimilitarista nel 1991; il “Diario di viaggio” del regista Bigoni che racconta come nacque Faber; uno scritto del 1914 contro la guerra dell’anarchico Errico Malatesta; un brano di Marina Padovese sugli stupri e altre violenze contro le donne nei recenti conflitti balcanici; la testimonianza di Teresa Sarti (presidente di Emergency) sull’incontro a metà degli anni ’90 tra lei e Gino Strada da una parte e De André e Dori Ghezzi dall’altra; un breve saggio comparativo tra le canzoni antimilitariste di Leonard Cohen e di De André; i testi delle due canzoni antimilitariste di Fabrizio interpretate nel Dvd da Moni Ovadia e da Lella Costa; una scheda curata da Emergency sulle loro attività ed in particolare sul Centro Chirurgico di Goderich (Sierra Leone), al quale è destinata la metà dell’utile ricavato dalle vendite del Dvd+libretto ma la divisa di un altro colore.
Il senso di quest’operazione editoriale è innanzitutto quello di ricordare e rivendicare l’impegno profondamente antimilitarista e antibellico del cantautore genovese, pienamente inscritto nella sua dichiarata opzione anarchica e libertaria. In questo contesto, l’impegno sviluppato da Dori e Fabrizio in favore di Emergency, così come il costante contributo di De André in favore della pubblicistica anarchica (e in particolare della rivista “A”) si legano tra loro e stanno indirettamente alla base di questo strano “prodotto”.

 

quanto costa

   ma la divisa di un altro colore costa 20,00 euro.
 

dove lo si trova

   ma la divisa di un altro colore può essere acquistato nei banchetti di Emergency.

 

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