Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 19/08/2022 - 17:35

FILTRI:  Solo Donne  Solo di passaggio  Solo collaboratori dall'estero  Solo non anarchici  Solo non identificati  ultime modifiche 
Cantoni:
 AI AR AG BL BS BE FR GE JU GL GR LU NE
 NW OW SG SH SO SZ TI TG UR VS VD ZG ZH
inverti selezione cantoni     vedi sigle

AI Appenzello interno
AR Appenzello esterno
AG Argovia
BL Basilea campagna
BS Basilea città
BE Berna (anche città - capitale)
FR Friborgo (anche città)
GE Ginevra (anche città)
JU Giura
GL Glarona
GR Grigioni
LU Lucerna (anche città)
NE Neuchâtel (anche città)
NW Nidwaldo
OW Obwaldo
SG San Gallo (anche città)
SH Sciaffusa (anche città)
SO Soletta (anche città)
SZ Svitto (anche città)
TI Ticino
TG Turgovia
UR Uri
VS Vallese
VD Vaud
ZG Zugo (anche città)
ZH Zurigo (anche città)
    A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z tutto       Crea un PDF 

SARTINI Giuseppe
Imbianchino


Grosseto 9.1.1876 da Antonio e Adelaide Ginanneschi - Bologna, gennaio 1957

Avvicinatosi all'anarchismo in giovane età, agli inizi del secolo è considerato "uno dei capi del partito" nel grossetano. Assume la segreteria della Camera del lavoro di Carrara, che affronta duri scontri con il padronato. Nell'agosto 1910 si stabilisce a Bologna, dove al fianco di Borghi si dedica ad una intensa propaganda anarchica, avendo sempre come punto di riferimento il sindacalismo rivoluzionario, antistatale e antiautoritario. Imputato insieme con tutta la redazione de L'Agitatore di istigazione a delinquere e di apologia di reato a mezzo stampa, in un primo tempo riesce a sottrarsi all'arresto, ma poi si presenta spontaneamente nell'aprile 1912 alla Corte d'assise di Bologna per il processo.

Condannato a 13 mesi e 22 giorni di detenzione, si dà nuovamente alla macchia e ripara a Lugano /TI, dove rimane fino agli inizi del 1913, quando approfitta di un'amnistia e rientra a Bologna, riprendendo la sua attività di propagandista.

Alla fine dello stesso anno assume l'incarico di segretario della Camera del lavoro di Piacenza, poi e alla testa dello sciopero generale di protesta del giugno 1914 (Settimana rossa). Tra i più tenaci oppositori della linea interventista di De Ambris, Corridone e Masottti, diventa segretario amministrativo dell'USI a Bologna. Arrestato con l'intero comitato permanente dell'USI nel 1919. Corrispondente di Umanità Nova e nell'aprile 1920 presiede il Congresso regionale emiliano-romagnolo dell'UAI. Nel marzo 1922 partecipa al IV Congresso dell'USI a Roma, ma dopo l'avvento del fascismo al governo si ritira dalla politica attiva. Viene costantemente sorvegliato.


FONTI: GB /// DBAI // Verzeichnis von Anarchisten..., agosto 1912, E21/14565, info di WP //


CRONOLOGIA: