Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 11/08/2019 - 18:35

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PRATO Giuseppe
Tornitore

Torino 13.11.1866 - Torino 18.4.1934

Nel 1887 è condannato a 6 mesi di carcere per “il reato di ribellione”, l’anno seguente sconta 2 mesi per porto di coltello. Nel 1889 è condannato a 15 giorni per “oltraggio alle guardie di città”, a 6 mesi per “spendita dolosa di monete false”, a 15 giorni per rissa dal Tribunale di Savona. Lo stesso anno è condannato a 2 mesi dal Tribunale di Torino perché “rimpatriato da Savona con foglio di via obbligatorio” non si cura di “presentarsi alla locale Questura”. Nel 1890 si trasferisce a Conegliano Ligure; l’anno seguente, è condannato dal pretore di Sampierdarena a 15 giorni per “oltraggio e rifiuto di generalità”.
Nel 1892 emigra in Svizzera associandosi ad una banda ginevrina di anarchici espropriatori italiani; l’anno seguente è espulso e si sposta in Francia.
Arrestato a Marsiglia nel 1896, espulso, rientra in Italia stabilendosi a Pinerolo. Nel 1903 ritorna a Torino per poi trasferirsi a Parigi dove è arrestato per infrazione al decreto di espulsione e rimpatriato; si stabilisce a Fossano dove trova lavoro in un’officina. Nel 1907 si sposta a Londra. Rientra a Torino dopo la prima guerra mondiale. Nel 1921 è arrestato per una manifestazione non autorizzata a favore di Sacco e Vanzetti davanti al consolato americano, durante la perquisizione nella sua abitazione è rinvenuta una bomba SIPE. Nel 1931 è radiato dall’elenco dei sovversivi.

[…] è conosciuto a Ginevra come anarchico militante e come ladro pericoloso. Faceva parte di un gruppo che si riuniva presso certo Caffarel […] e che si componeva dei coniugi Chiovattero Germondo, Boscatti Luigi, Podio Pietro, Gai Bernardo detto Turin, Carrera Carlo, Vola Giovanni, Forni Giuseppe, Rizzolini Desiderato, Haller Samuele, Cuillè Lorenzo alias Pastore Giuseppe, la sua ganza Luigia Castellard e Levent Maria”, Consolato di Ginevra al Ministro dell’Interno, in data 16/3/1896, ACS, CPC, busta n. 4115.

"Nel dopopranzo furono eseguite nelle abitazioni degli arrestati delle perquisizioni. Da queste, ha riferito la questura, nella casa di un anarchico furono trovati molti libri sovversivi e una bomba" - "Il Comizio pro Sacco e Vanzetti - Tafferugli e arresti", L'Ordine Nuovo, 17.10.1921, ora in L'Ordine Nuovo - Reprint, II semestre 1921, Ed. Riuniti, Roma 1972.



FONTI: Scheda curata da Tobia Imperato /


CRONOLOGIA: