Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 11/12/2019 - 14:56

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PEDUZZI Giovanni Battista
Impresario



Schignano (Como) 1854  (o 1853?
) - Belgio ???

Domiciliato in Svizzera dal 1895, dapprima a Losanna /VD, poi a Montreux/VD.
Animatore del Circolo socialista italiano da lui stesso costituito a Losanna e poi espulso...

Incarcerato a Lugano /TI, poi espulso dalla Svizzera con decreto federale del 27 maggio 1898, designato come uno dei responsabili delle "bande" degli italiani in Svizzera che volevano raggiungere l'Italia per i moti di Milano del maggio 1898 (ferito da una coltellata da un emigrato italiano a Faido - questi poi condannato a 8 anni di detenzione!). Come da suo desiderio, Peduzzi venne accompagnato da un agente ticinese al confine francese di Delle, ma respinto dalla polizia transalpina. Ricondotto nelle carceri di Porrentruy /JU,  dopo  pochi giorni  riesce comunque a raggiungere il Belgio.
(Altri 212 italiani che volevano raggiungere Milano saranno pure arrestati in Ticino, ma consegnati alle guardie regie, e poi condannati pesantemente).

"Visto il rapporto del procuratore generale della Confederazione del 23 maggio 1898, in cui risulta quanto segue.
Il nominato ... detenuto attualmente a Lugano, è stato uno dei promotori del recente movimento degli Italiani in Svizzera. Mediante discorsi violenti, ha incitato gli operai italiani, li ha impegnati a partire, ha organizzato e condotto le loro colonne e, nonostante tutto quello che si è cercato di fare affinché ritornino al loro luogo di partenza, ha cercato a dirigerli sulla frontiera italiana nell'intento di prestar soccorso ai moti appena scoppiati nel regime.
Su proposta del procuratore generale della Confederazione e del Dipartimento federale di Giustizia e polizia, applicando l'art. 70 della costituzione federale
[la Confederazione ha il diritto di espellere dal suo territorio gli stranieri che compromettono la sicurezza interna o estera della Svizzera] decreta: G.B. Peduzzi è espulso dal territorio svizzero" (trad. dal francese).


"Vu le rapport du procureur général de la Confédération du 23 mai 1898, d'où il résulte ce qui suit.
Le nommé... détenu actuellement à Lugano, a été l'un des promoteurs du récent mouvement des Italiens en Suisse. Par des discours violents, il a excité les ouvriers italiens, les a engagés à partir, a organisé et conduit leurs colonnes et, malgré tout ce qu'on a pu faire pour qu'ils s'en retournent à leur point de départ, a cherché à les diriger sur la frontière italienne dans l'intention de prêter secours aux émeutes qui venaient d'éclater dans le royaume;
Sur la propostition du procureur général de la Confédération et du Département fédéral de Justice e Police, en application de l'art. 70 de la constitution fédérale
[La Confédération a le droit de renvoyer de son territorire les étrangers cui compromettent la sûreté intérieure ou extérieure de la Suisse] arrête: G.B. Peduzzi est expulsé du territoire suisse...".



FONTI:
GB // Decreto-Arrêté du Conseil fédéral, 27.05.1898 // Claudio Manella in "Le bande svizzere, 1898: italiani in rivolta", Mursia 1998 // Gazette de Lausanne, 8.12.1900 // Gazzetta ticinese 16.5- 23.5-28.5.1898 (e segg.) // Marc Vuilleumier, "Mouvement ouvrier et immigration au temps de la II Internationale...", 1997 //



CRONOLOGIA: