Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 29/04/2022 - 11:42

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GERMANI Ferdinando (detto Mimmuccio)

Tipografo, proprietario di una tipografia



Arce (FR) 2.10.1859 da Domenico e Anna Casciano - Si ignorano luogo e data di morte

Attorno al 1879 si stabilisce a Napoli dove si avvicina al socialismo, poi a Roma in cerca di lavoro, conosce gli "internazionalisti". Licenziato dalla tipografia nel 1881, rientra a Napoli, emigra in Francia da  cui viene espulso nel 1882, poi si rende a Losanna /VD sempre come tipografo.
In seguito ritorna a Roma, Napoli, Marsiglia, Roma e nel novembre 1886 riparte per Losanna /VD, dove fonda un periodico socialista L’Italiano all’estero, "organo degli operai italiani all'estero", che nel corso della sua gestione ha una tendenza libertaria. Avendo subito due condanne per reati connessi alla stampa (pubblica due articoli ritenuti particolarmente violenti nei confronti della Confederazione elvetica, di taluni suoi cittadini ed oltraggio ai giudici) viene espulso per tempo illimitato dal Canton Vaud l'8 settembre 1891 (deve lasciare il Cantone entro il 30 settembre - un suo ricorso al Consiglio federale contro questa espulsione venne rifiutato nel mese di ottobre).
Si reca allora a Neuchâtel/NE dove lavora in diverse tipografie, è attivo nel Cercle d'études sociaux, sempre sorvegliato dalla polizia. Nel 1897 pubblica un giornale in lingua francese L'Ane che apparve dal 1.1.1897 al 20.8.1898. Presiede, secondo la polizia neocastellana, un'assemblea di Italiani in cui furono pronunciate violenti discorsi nei confronti del governo italiano e dove vennero raccolti fondi in favore di italiani che volevano rientrare/protestare nel loro paese (moti di Milano del maggio 1898). Nell'estate 1898 stampò manifesti anarchici che furono distribuiti agli operai nello sciopero ginevrino e confiscati poi dalla polizia. Nel '98 fonda una sua tipografia, entra in contatto con i rifugiati italiani e stampa L'Agitatore (2.7.1898 - 17.9.1898), cui collaborano Ciancabilla, Zavattero, Vezzani, ecc., poi stampa anche Il Profugo (No unico, settembre 1898), una specie di versione illustrata de L'Agitatore. Espulso con un folto gruppo di anarchici dalla Svizzera con decreto del 23.9.1898 - proprio per un articolo di Ciancabilla apparso su L'Agitatore in favore di Luccheni che aveva ucciso a Ginevra l'Imperatrice d'Austria (vedi anche per altre info Archimede* Guido) - si reca dapprima in Francia e poi a Londra, dove inoltra un ricorso contro la decisione di espulsione dalla Svizzera del Consiglio federale: senza successo (tra l'altro si dichiara socialista, non anarchico).
 

Sul Réveil anarchiste di Ginevra del 14.3.1903: "Le Conseil fédéral ment lorsqu'il affirme que Germani était anarchiste. Non seulement il ne l'était pas, mais il nous a toujours combattu".


Segnalato al console italiano come anarchico da vigilare, riesce a far perdere le sue tracce dal 1909 fin quando nel 1929 viene segnalato in Francia.

(DBAI: Nonostante il decreto di espulsione rientra in Svizzera, ma sul finire dell’Ottocento abbandona anche Neuchâtel dove aveva fondato un nuovo settimanale L’Eco d’Italia, organo dei lavoratori italiani all’estero, per trasferirsi a Londra...???)


FONTI:

GB / DBAI / Gazette de Lausanne, 13.9.1891 / Decreto di espulsione del Consiglio federale del 23 settembre 1898 / Rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale del 8.6.1899 in merito al ricorso inoltrato da Ferdinand Germani  per la sua espulsione dalla Svizzera / Gazzetta Ticinese 10.6.1899 / Journal de Genève, 19.12.1899 e 24.12.1899 / Rév. 14.3.1903 citato /




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