Responsabile di un pensionato, responsabile del CIRA di Losanna.
Helsinki (allora Gran ducato di Russia) 11.12.1916 da Stefan Söderhjelm e Marie-Madeleine David – Losanna /VD 8.11.2004.
Già
Mikhaïlov, Gos, Enckell, nata Söderjelm (andando a ritroso)
"Ha vissuto altrettante esistenze quanti sono i cognomi successiviamente adottati. La vita anarchica ha inizio cinquant'anni or sono, all'età di circa 37 anni, dopo aver messo al mondo 5 figli, reduce da due matrimoni parzialmente falliti, il primo con un ambasciatore finlandese, il secondo con un medico elvetico.
Nata in un granducato russo, diventato territorio finlandese, da padre svedese e da madre svizzera, la nostra compagna aveva vissuto a Stoccolma e a Parigi prima di stabilirsi a Losanna /VD, ove la conobbi nel 1954, appena giunto clandestinamente in Svizzera ed essendo allora ospite di sua zia Lise David, vedova di Pierre Ceresole fondatore del Servizio civile internazionale (la quale, in tarda età, diventò anche lei attiva nel nostro movimento, assumendo la responsabilità di cassiera del Fondo di solidarietà per i resistenti alla guerra d'Algeria e, più tardi, una delle prime iscritte al Centro internazionale di ricerche sull'anarchismo – CIRA – organismi da me fondati a Ginevra).
Nella mia opera di proselitismo non mi sono mai “vantato” di aver “convertito” chicchessia alle nostre idee: per pudore e per rispetto. Se per
MC ho fatto un'eccezione questo avviene perché lei stessa lo ha dichiarato pubblicamente in varie occasioni, l'ultima delle quali è forse la bella videocassetta della collezione “Plans Fixes”, in un'intervista con Bertil Galland. Il di lei impegno si manifesta progressivamente dal 1954 in poi. Dapprima si occupa di solidarietà aiutanto esuli di ogni provenienza, ospitandoli nella vasta dimora di “Beaumont”, a quell'epoca una pensione per studenti stranieri. Un compagno bulgaro, esperantista e vegetariano, fra i tanti rifugiati da me “raccomandati”, diventerà poi il terzo marito e lo rimarrà sino alla fine, precedendola di qualche mese nella tomba [Mikhaïlov, poi Mikhaïlo Stojadine].
Quando nel 1957 venne fondato il CIRA, vi si iscrisse immediatamente e collaborò intensamente traducendo le nostre prime circolari in lingue a me ignote, come il finlandese e lo svedese, oppure ostiche, come il tedesco. Nel 1962-1963 subentrò una gran crisi nelle nostre attività ginevrine in seguito alla minaccia di espulsione nei miei riguardi (e in quelli di altri 15 compagni) che non si riuscì ad evitare. In una riunione del gennaio 1963,
MC annunciò in extremis che avrebbe fatto le miei veci e fu così che la sede del CIRA venne spostata da Ginevra a Losanna, con l'aiuto della figlia [Marianne Enckell], non ancora ventenne, ma che si era avvcinata alle nostre idee.
La biblioteca del CIRA era nata in una stanza sovrastante la mia abitazione all'avevnue Henri-Dunant, messami a disposizione da André Bösiger, il quale, poco dopo, scovò e affittò un locale più capiente e decente al n. 11 della rue des Granges, nel centro storico. La sede visse altre vicende, sinché un locale venne appositamente costruito nel bel parco di Beaumont. La collezione crebbe da un migliaio a decine di migliaia di “pezzi” e
MC, coadiuvata dalla figlia e da un gruppo di volontari, la mandò avanti per 40 anni trasformandola in un quel ch'è diventata oggi: la maggior collezione prettamente anarchica nel mondo.
Colta, intelligente, multilingue
MC, pur essendo dotata di uno stile eccezionale, ha pubblicato molto poco (per mancanza di tempo NON di talento) preferendo rendersi utile catalogando, corrispondendo, organizzando. L'ultimo suo articolo è apparso in Italia nella
Rivista storica dell'anarchismo (IX, n.2 – 18 del luglio-dicembre 2002, pp 89-93) ed è appunto una ricostituzione della storia del CIRA da quando l'avevo lasciato io a quando subentrò la figlia per alleviarle la fatica.
MC si è spenta serenamente l'8 novembre 2004, qualche settimana dopo aver festeggiato l'ottantesimo [88esimo!] compleanno, circondata dalla famiglia e dagli amici intimi. Ha scelto una citazione di Eliseo Reclus (oltre ad essere il di lei e il mio autore anarchico preferito, il geografo francese aveva visitato “Beaumont” quando si era rifugiato in Svizzera in seguito alla disfatta della Comune di Parigi nel 1871) per illustrare la propria vita:
La continuità della vita, oltre la tomba, avviene grazie all'affetto ininterrotto e tramite la solidarietà che si estende da un'esistenza all'altra. Massima che la famiglia e i compagni sottoscrivono volentieri." (Pietro Ferrua).
Accoglie numerosi compagni nel corso dei "grandi anni" dal 1968 al 1974, periodo in cui il CIRA è oggetto di una sorveglianza giornaliera da parte della Polizia politica svizzera (anche telefonica).
Nel 2002 un grave incidente cardio-vascolare la rende impotente, muore due anni dopo a casa sua, a Beaumont, Losanna, lasciando al CIRA una parte della sua eredità.
Née Marie-Christine Söderhjelm le 11.12.1916 à Helsinki (Finlande, alors grand-duché de Russie), décédée le 8.11.2004 à Lausanne. Fille de Stefan Söderhjelm et de Marie-Madeleine David, de Genève et Lausanne. Epouse Ralph Enckell (1913-2001), dont elle aura cinq enfants, puis Stoyadin Mikhailov (puis Mikhaïlo), réfugié bulgare (1908-2004).
Responsable d’une pension pour étudiants à Lausanne, elle fait la connaissance de Pietro Ferrua, objecteur de conscience italien réfugié en Suisse, anarchiste, qui fondera la bibliothèque du CIRA (Centre international de recherches sur l’anarchisme) à Genève en 1957. Lors de l’expulsion de Ferrua du pays en janvier 1963, elle prend avec sa fille Marianne Enckell la responsabilité du CIRA, qui déménagera à Lausanne en 1964. Elle accueille de nombreux compagnons pendant les « grandes années » de 1968 à 1974, période pendant laquelle le CIRA fait l’objet d’une surveillance constante de la part de la Police politique suisse. Le CIRA retourne à Genève en 1975, et sa collaboration se fait plus épisodique. En 1988, elle donne au CIRA l’usufruit d’une partie de sa propriété à Lausanne, où de nouveaux locaux pour la bibliothèque et les archives sont construits par des compagnons. Elle reprend alors des permanences quasiment quotidiennes.
En 2002, un grave accident cardio-vasculaire la rend impotente, et elle décède en novembre 2004 à la maison, laissant au CIRA une part de son héritage.
Pietro Ferrua in Recherches sur l'anarchisme-R.A. forum [+ GB] per la scheda in italiano // ME per quella francese / Collaboration au Bulletin du CIRA, 1962-2001; Marie-Christine Mikhaïlo, anarchiste, film Plan Fixe, Suisse, 1995; Ephéméride anarchiste ; souvenirs personnels; Rivista storica dell'anarchismo, luglio-dicembre 2002 /