Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 10/08/2022 - 18:34

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NACHT Siegfried (negli USA: NAFT Stephen) - (ps: ROLLER Arnold)

Elettrotecnico, giornalista, pubblicista, traduttore



Vienna, 17.01.1878 da Fabius e Rosa Rubiner - New York, 12.12.1956

Fino al 1886 Siegfried Nacht abitò presso i nonni a Vienna, poi a Buczacz, domicilio dei genitori, di origine ebraica. Allora era uno Schtetl della Galizia orientale che apparteneva all'impero Austroungarico. Oggi Buczacz è una località ucraina. Il padre, uno stimato medico, faceva parte dei primi socialisti della Galizia orientale. La casa dei genitori di Siegfried e dei suoi fratelli Max e Arthur era anche un luogo adibito per l'educazione socialista nello Schtetl.
Siegfried aderì presto al Partito socialdemocratico. Già al ginnasio le sue convinzioni socialiste lo misero in conflitto con l'autorità e il corpo insegnante, tanto da venir espulso da diverse scuole. Ciononostante nel 1895 terminò la scuola superiore e a Vienna iniziò una formazione di elettrotecnico. Si finanziò gli studi lavorando come aiuto elettricista nei cantieri. A Vienna figura come oratore in un'associazione per la formazione socialdemocratica e tra i cofondatori del sindacato degli elettricisti della capitale. Il crescente antisemitismo e il revisionismo politico della socialdemocrazia viennese lo fecero sempre di più prendere le distanze dal partito.
Attraverso la lettura di Nietzsche e di Max Stirner si avvicinò all'anarchismo, pur rimanendo nel partito socialdemocratico. Quando nel 1898 trovò lavoro a Berlino, continuò a frequentare i corsi socialdemocratici, ma lo si incontrò con sempre maggiore frequenza anche in manifestazioni anarchiche. Nel 1900, al Congresso socialista internazionale a Parigi risulta come delegato dei socialdemocratici della Galizia orientale. In quell'occasione conobbe il sindacalismo rivoluzionario francese di cui diventò immediatamente un aderente entusiasta. Il suo anarchismo individualista filosofico iniziò ad associarsi con il sindacalismo rivoluzionario. Più tardi commentò così la sua metamorfosi ideologica: «...diventai sindacalista quando mi chiamai anarchico». Rimase qualche tempo a Parigi, poi viaggiò attraverso l'intera Europa e l'Africa del Nord studiando i movimenti europei del sindacalismo rivoluzionario. In particolare fece ricerche in Spagna, sul legame intenso esistente tra anarchismo e sindacato, affascinato dalle esperienze dello sciopero generale di Barcellona del 1902 [qui conosce Anselmo Lorenzo, Juan Montseny, Francisco Ferrer, Pedro Vallina]. Il risultato di queste ricerche le riassunse nell'opuscolo “Der Generalstreik und die Soziale Revolution” apparso a Londra nel 1902. A Londra diventò membro del circolo operaio comunista e di educazione di lingua tedesca (C.A.B.V.).

Tra il 1903 e l'aprile 1906 (quando venne espulso dalla Francia a causa delle sue attività sindacali) collaborava a diversi giornali anarchici in Boemia e in Svizzera. Nel 1905 finanziava (mediante il contrabbando di saccarina) e dirigeva il giornale anarchico di Zurigo Der Weckruf assieme al fratello Max. Arrivò probabilmente per la prima volta a Zurigo nel gennaio 1905, e con il fratello Max influenzò la linea rivoluzionaria del periodico portandolo ad una popolarità mai conosciuta, e con nuove idee immediatamente recepite dal movimento operaio della Svizzera tedesca. Fritz Brupbacher, il medico zurighese, “anarchico e socialdemocratico” così lo ricorda: «... Siegfried e Max Nacht ci procurarono la verità sulla Francia... Vivacizzarono dapprima il piccolo gruppo anarchico attorno al Weckruf e da lì poi i sindacati zurighesi. Ovunque misero all'ordine del giorno dei sindacati l'azione diretta e lo sciopero generale. E i sindacalisti, già in opposizione ai politicanti e agli ultra riformisti nei sindacati, seguirono con entusiasmo le parole dei due Nacht, tanto che un buon numero di operai aderirono al sindacalismo rivoluzionario. Grazie ai Nacht per la prima volta avemmo anche informazioni autentiche sul grande movimento sindacalista anarchico in Spagna sul quale eravamo stati orientati in modo menzognero dalla stampa tedesca».
Il numero di copie del Weckruf raggiunse quasi i 4'000 esemplari e per la prima volta ai singoli numeri furono allegati opuscoli di propaganda raccolti ed in parte redatti appositamente da Siegfried Nacht. Il 20 luglio 1905, la polizia avviò un'ampia azione, riuscendo a colpire il gruppo del Weckruf, proprio quando il periodico aveva raggiunto l'apice per quanto riguarda la qualità, il numero di collaboratori e il numero di esemplari. Max e Siegfried Nacht inizialmente riuscirono a sottrarsi all'arresto, ma la domenica 23 luglio la polizia riuscì ad arrestare Siegfried. Il 10 agosto 1905 venne espulso dalla Svizzera [13 arresti e 5 espulsioni: Siegfried Nacht, Urban, Lübeck, Wolff e Findeisen] per “apologia di crimini anarchici e per aver incitato a imitarli mediante la rivista Der Weckruf. Rimasero senza esito un'assemblea di protesta a Zurigo contro gli arresti del 26 luglio con la partecipazione di 700 persone, nonché una lettera dell'anarchico svizzero e maestro sarto Wilhelm Baumgartner al Consiglio federale del 9 agosto con cui chiedeva di rinunciare alle espulsioni [GB: sembra, secondo la polizia, che Siegfried si era stabilito a ZH con il falso nome di Bplski].

Siegfried visse poi in Inghilterra e fece amicizia con Rudolf Rocker e Malatesta [e Kropotkin, Shapiro e Malato]. In quel periodo, nel 1907, uscì a New York il suo opuscolo di maggiore successo “Die Direkte Aktion” [Partecipa nell'agosto 1907 come profugo proveniente da Londra al Congresso anarchico di Amsterdam, vedi “Atti...”]. Nel 1910 venne espulso verso l'Italia per il famoso cosiddetto affare Houndsditch. Nel 1912 dovette lasciare anche l'Italia dopo aver fatto scoprire una spia italiana a Londra [«Nel 1910 l'anarchico austriaco Siegfried Nacht chiese un prestito ad un compagno italiano, Giovanni Spizzuoco. Assunto poco dopo all'Istituto internazionale di agricoltura di Roma, Nacht restituì da Roma i soldi allo stesso Spizzuoco, il quale a sua volta si recò da Belelli per cambiare le lire sterline. Pochi giorni più tardi Nacht fu chiamato dal Ministero degli interni per dare spiegazioni di questo suo invio di denaro nella capitale inglese. Fu chiaro perciò che era stato Belelli a informare il Ministero... L'aspetto curioso di questa vicenda risiede nel fatto che Nacht aveva ottenuto l'incarico tramite lo studioso dell'anarchismo Ettore Zoccoli, il cui libro “L'anarchia” pubblicato nel 1907, era stato tradotto in tredesco dallo stesso Nacht. Zoccoli, che lavorava come segretario nel ministero della Pubblica istruzione durante il governo Luzzati, riuscì a ottenere l'impiego per Nacht alla condizione, tuttavia, che egli troncasse i suoi rapporti con gli anarchici (cosa che naturalmente non fece) – Tratto da Rudolf Rocker, “En la borrasca...” cfr. Nico Berti, “Malatesta e il movimento anarchico italiano e internazionale”»].
A causa delle sue attività politiche ebbe un divieto di entrata nella maggior parte dei paesi europei, e quindi nel 1912 si sentì costretto ad emigrare negli USA, a New York, dove da alcuni anni vivevano uno zio e il fratello minore Arthur. Sposò nel 1920 la sua prima moglie Adele Müller e americanizzò il suo nome in Stephen NAFT. Fino al 1933 lavorò come corrispondente dall'America latina per l'Agenzia stampa sovietica TASS, senza mai dover diventare membro del partito comunista. Nel 1931 Stephen scriverà allo storico e amico Max Nettlau: «Il motivo è che i moscoviti vogliono riservarsi il diritto di correggere la verità ma vogliono conoscere la verità, mentre con i corrispondenti comunisti non sarebbe stato possibile. I corrispondenti comunisti, ovviamente, avrebbero abbellito e amplificato la loro propria attività». Nel 1933 perse il suo posto alla Tass: «... buttato fuori a causa di alcune osservazioni sarcastiche sul paradiso degli operai», come ricorda in una lettera al suo miglior amico Rudolf Rocker. Dal 1934 al 1935 lavorò per l'agenzia stampa francese HAVAS, per prendersi poi cura nel 1935, quale “supervisore”, di pubblicisti disoccupati durante la grande depressione. Schifato dal nazionalsocialismo nel 1941 diventò coordinatore nell'ufficio Inter American Affairs, un servizio di informazione della FBI per l'America del sud, le cui attività erano rivolte unicamente contro le potenze fasciste dell'Asse. Nonostante queste implicazioni in organizzazioni statali in parte discutibili, fino alla sua morte rimase un convinto anarco-sindacalista.
Nel 1945 sposa in seconde nozze la giornalista Mabel Wood. Alla fine della sua vita, dopo diverse gravi malattie, era diventato cieco.


Importanza ed effetti

A parte una tabella di conversione internazionale e un libro sugli italiani a New York, Stephan Nacht non ha pubblicato libri. Ciononostante i suoi scritti – più delle volte editi sotto forma di opuscoli – fanno parte delle opere teoriche di maggior autorevolezza dell'anarchismo, soprattutto del sindacalismo anarchico.

Sovente redatti con lo pseudonimo di Arnold Roller, diventarono successi di portata mondiale. Tra questi, quello di maggior impatto, rimane “Die Direkte Aktion”, più volte riedito e diffuso a decine di migliaia di copie, non solo in Europa, ma anche nell'America latina e soprattutto negli USA. “Die Direkte Aktion” non solo è stato tradotto in oltre 20 lingue, ma sino ad oggi viene sempre ripubblicato quale trattato teorico. Infatti, soprattutto grazie al movimento del '68, questo scritto ha avuto una nuova diffusione di massa, e un vero boom anche dopo il '68, soprattutto nell'area di lingua tedesca. Con questo opuscolo Stephan Nacht è diventato il promulgatore più noto di una nuova liberazione rivoluzionaria: lo sciopero generale è il mezzo essenziale per la rivoluzione sociale.

Scheda curata da Werner Portmann (WP), traduzione dal tedesco di Rosemarie

(Tra parentesi [ ] complementi di GB)


Siegfried Nacht:

Elektrotechniker, Journalist/Publizist, Übersetzer.

Wien 17. Januar 1878, der Rosa Rubiner und des Fabius Nacht – New York 12. Dezember 1956

Bis 1886 wohnte Siegfried Nacht bei seinen Grosseltern in Wien, danach wuchs er in Buczacz, dem Wohnort der Eltern auf. Buczacz war damals ein Schtetl in Ostgalizien und gehörte zur österreichischen K. und K. Monarchie. Heute ist Buczacz eine Ortschaft in der Ukraine.

Der Vater, ein angesehener Arzt, gehörte zu den ersten Sozialisten in Ostgalizien. Das jüdische Elternhaus von Siegfried und seinen Brüdern Max und Arthur, war eine Art sozialistisches Lehrhaus im Schtetl.

Siegfried schloss sich früh der Sozialdemokratischen Partei an. Seine sozialistische Überzeugung brachte ihn schon im Gymnasium mit der Obrigkeit und der Lehrerschaft in Konflikt, sodass er von verschiedenen Schulen flog. Trotzdem beendete er 1895 die Oberrealschule und begann in Wien einen Lehrgang der Elektrotechnik. Dabei verdiente er sich sein Studium als Hilfselektriker auf dem Bau. In Wien trat Siegfried als Referent im sozialdemokratischen Bildungsverein auf und gehörte zu den Mitbegründern der Wiener Elektrikergewerkschaft. Der zunehmende Antisemitismus und politische Revisionismus in der Wiener Sozialdemokratie, liessen ihn immer mehr auf Distanz zur Partei gehen.

Über die Lektüre von Nietzsche und Max Stirner näherte er sich dem Anarchismus - verblieb aber in der Sozialdemokratischen Partei. Als Siegfried 1898 in Berlin Arbeit fand, besuchte er zwar noch sozialdemokratische Kurse, war aber vermehrt auch an anarchistischen Veranstaltungen anzutreffen. 1900 vertrat er als Delegierter die ostgalizischen Sozialdemokraten am Internationalen Sozialistenkongress in Paris. Dort lernte er den französischen revolutionären Syndikalismus kennen und wurde von Stund an ein begeisterter Anhänger dessen Ideen. Sein philosophischer Individualanarchismus begann sich mit dem revolutionären Syndikalismus zu verbinden. Siegfried Nacht kommentierte seine ideologische Metamorphose später: »[...] wurde Syndikalist als ich mich Anarchist nannte.« Nacht verblieb einige Zeit in Paris. Später reiste er durch ganz Europa und Nordafrika und studierte die europäischen revolutionären Gewerkschaftsbewegungen. Er untersuchte vor allem in Spanien die dortige intensive Verbindung von Anarchismus und Gewerkschaft und war fasziniert von den Generalstreik-Erfahrungen von 1902 in Barcelona. Seine Erfahrungen fasste er in seiner ersten Broschüre Der Generalstreik und die Soziale Revolution, zusammen, die 1902 in London erschien. Siegfried wurde in London Mitglied des deutschsprachigen Communistischen Arbeiterbildungsvereins kurz C.A.B.V.

Zwischen 1903 und April 1906, seiner Ausweisung aus Frankreich, wegen gewerkschaftlichen Aktivitäten, war Siegfried Nacht an der Herausgabe verschiedener anarchistischer Zeitungen in Böhmen und der Schweiz beteiligt. 1905 finanzierte (durch Saccharinschmuggel) und redigierte er die Zürcher Anarchistenzeitung Der Weckruf, zusammen mit seinem Bruder Max. Siegfried traf vermutlich im Januar 1905 zum ersten Mal in Zürich ein, prägte die Zeitung zusammen mit seinem Bruder Max und führte sie mit ihm zu einer nie gekannten Popularität. Dabei brachten sie auch in die deutschschweizerische ArbeiterInnenbewegung neue Ideen. Fritz Brupbacher, der Zürcher Arzt und sozialdemokratische Anarchist, erinnerte sich: »[...] Siegfried und Max Nacht vermittelten uns die Wahrheit über Frankreich. [...] Sie brachten Leben zuerst in die kleine Zürcher anarchistische Gruppe, die sich um die Zeitung Weckruf gruppierte, und von da in die zürcherischen Gewerkschaften. Überall stellten sie die Frage der direkten Aktion und des Generalstreiks auf die Traktandenliste der Gewerkschafter, und die Gewerkschafter, die schon vorher in Opposition zu den Politikanten und Ultrareformisten der Gewerkschaften gestanden, folgten mit Begeisterung den Worten der beiden Nacht, die bald eine ganze Anzahl von militanten Arbeitern für den revolutionären Syndikalismus gewannen. Durch die Nachts erfuhren wir auch das erste mal etwas Authentisches über die grosse spanische anarchistische Gewerkschaftsbewegung, über die wir durch die deutsche Presse lügenhaft orientiert gewesen waren.«

Die Auflage des Weckruf stieg auf fast 4000 Stück und erstmals konnten einzelnen Nummern Propaganda-Broschüren beigelegt werden, die von Siegfried Nacht zusammengestellt und teilweise sogar eigens verfasst wurden. Der Weckruf befand sich am 20. Juli 1905, als die Polizei eine gross angelegte Aktion gegen die Weckrufgruppe startete und sie zerschlug, in Sachen Qualität, Anzahl der MitarbeiterInnen und Auflagenzahl auf seinem Höhepunkt. Max und Siegfried Nacht entgingen vorerst dieser Aktion, doch am Sonntag, 23. Juli 1905 gelang es der Polizei, Siegfried habhaft zu werden. Er wurde am 10. August wegen »Verherrlichung anarchistischer Verbrechen« aus der Schweiz ausgewiesen. Eine Protestversammlung mit über 700 Personen gegen die Verhaftungen in Zürich am 26. Juli sowie ein Bittbrief des Schweizer Anarchisten und Schneidermeisters Wilhelm Baumgartner an den Bundesrat vom 9. August, auf die Ausweisungen zu verzichten, blieben erfolglos.

Danach lebte Siegfried Nacht in England und befreundete sich mit Rudolf Rocker und Errico Malatesta. In dieser Zeit erschien seine erfolgreichste Broschüre Die Direkte Aktion 1907 in New York. 1910 wurde Nacht wegen der berühmten sogenannten Houndsditch-Affäre nach Italien ausgewiesen. Dort musste er 1912, nachdem er einen italienischen Spitzel in London auffliegen liess, ebenfalls das Land verlassen.

Weil Siegfried Nacht wegen seiner politischen Arbeit in den meisten europäischen Ländern Einreisverbot hatte, blieb ihm 1912 nur noch die Emigration in die USA, wo in New York ein Onkel und sein jüngster Bruder Arthur schon seit mehreren Jahren lebten. Er blieb in New York und heiratete 1920 seine erste Frau Adele Müller und veramerikanisierte seinen Namen zu Stephen Naft. Bis 1933 arbeitete er als Lateinamerikakorrespondent für die Sowjetische Presseagentur TASS, ohne dass er je Mitglied der kommunistischen Partei werden musste. 1931 schrieb Stephen an den befreundeten Historiker Max Nettlau: »Der Grund ist der, dass die Moskauer sich selbst das Recht reservieren wollen, die Wahrheit zu korrigieren, aber die Wahrheit erfahren wollen. Mit kommunistischen Korrespondenten wäre das unmöglich. Weil sie ja selbstverständlich ihre eigene Tätigkeit aufbauschen und beschönigen würden.« 1933 verlor Stephen Naft seine Arbeit bei der TASS: »[...] herausgeschmissen wegen sarkastischen Bemerkungen über das Arbeiterparadies«, wie er sich in einem Brief an seinen besten Freund Rudolf Rocker erinnerte. Von 1934 bis 1935 arbeitete er für die französische Presseagentur Havas, um 1935 als ‚Supervisor‘ arbeitslose Publizisten - während der grossen Depression - zu betreuen. Aus Abscheu vor dem Nationalsozialismus wurde Naft 1941 Koordinator im Büro für Inter American Affairs, einem Nachrichtendienst des FBI für Südamerika, dessen Aktivitäten alleine gegen die faschistischen Achsenmächte gerichtet waren. Trotz all dieser, auch teilweise fragwürdigen, staatlichen Verstrickungen, blieb er bis zu seinem Tod ein überzeugter Anarchosyndikalist. 1945 verheiratete er sich - in zweiter Ehe - mit der Journalistin Mabel Wood. Nach mehreren schweren Krankheiten war er am Ende seines Lebens erblindet.

 

Wirkung:

Siegfried Nacht hat, ausser einer internationalen Umrechnungstabelle und einem Buch über die Italiener in New York, keine Bücher geschrieben. Trotzdem gehören seine Schriften - meist als Broschüren verlegt - zu den einflussreichen theoretischen Werken des Anarchismus, besser gesagt des Anarchosyndikalismus!

Siegfried Nachts Broschüren, meist unter dem Pseudonym Arnold Roller verfasst, wurden Welterfolge. Seine einflussreichste Broschüre Die direkte Aktion wurde immer und immer wieder aufgelegt und zu 10.000en, nicht nur in Europa, sondern auch in Lateinamerika und vor allem in den USA verbreitet. Die direkte Aktion wurde nicht nur in über 20 Sprachen übersetzt, sondern wird bis heute als theoretische Abhandlung aufgelegt. Vor allem durch die 68er Bewegung fand die Schrift eine erneute massenhafte Verbreitung, ja, erlebte nach 1968, vor allem im deutschsprachigen Raum, einen eigentlichen Boom. Mit der Broschüre Die direkte Aktion wurde Siegfried Nacht zum bekanntesten Verkünder eines neuen revolutionären Heilsmittels: des Generalstreiks, der zur sozialen Revolution führen sollte. Und im deutschsprachigen Raum verbreiteten seine Broschüren erstmalig die Ideen des Revolutionären Syndikalismus in grösserem Umfang.

 

Bibliografie:

Bücher, Broschüren und Buchbeiträge

Nacht, Siegfried, Der Generalstreik und die soziale Revolution, London 1902

Roller, Arnold, Michael Angiolillo, Blätter aus der Martyrologie des spanischen Proletariats, Zürich 1905a, Anarchie vor Gericht No. 2

Was wollen die Anarchisten? Zürich, 1905, Revolutionäre Bibliothek No. 1 [Siegfried Nacht]

Roller, Arnold, Der soziale Generalstreik, Berlin 1905 und New York 1907 und New York 1920

Nacht, Siegfried, Soldatenbrevier, London 1906

Le Chansonnier International du Révolté, Internationales Rebellen-Liederbuch, London 1906 (A.R. und M.N.)

Roller, Arnold, Die direkte Aktion, Erster Entwurf als Broschürenbeilage in Omladina 1906, New York [1907a] und New York 1912

Roller, Arnold, Blätter aus der Geschichte des spanischen Proletariats - Zum zehnten Jahrestag der Hinrichtung Michel Angiolillos, Berlin 1907c und Wiederabdruck anarchistische texte 26, Die spanische Revolution I, Berlin 1981

Vorwort und verschiedene Beiträge in Zoccoli, Hector, Die Anarchie und die Anarchisten, Leipzig 1909 (Siegfried Nacht)

Ecce Homo! Oder der geschmähte Märtyrer! Oder der weissgewaschene Moor! Oder die gerochenen Watschen von Amsterdam, London 1908 [Siegfried Nacht]

Naft, Stephen, Conversion equivalents in international trade; weights, measures, gauges currencies, technical an special units in commerce and industry, Philadelphia 1931 und New York 1961

Naft, Stephen, The Italians of New York (o. J.)

Naft, Stephen, 100 questions to the communists, New York 1939

Naft, Stephen, Cien años de ambiciones alemanas en la América Latina, [1942]

Naft, Stephen, La amenaza del Japón a las Américas, 1943

Naft, Stephen, Labor in Latin America. Confidential report, New York, 1947

Naft, Stephen, Hispanidad and Falangism in Gross, Feliks, European Ideologies, New York 1948

Naft, Stephen, Answer Please! Questions for Communists, New York 1948 und New York 1950

 

Quelle: Werner Portmann, Die wilden Schafe. Max und Siegfried Nacht. Zwei radikale, jüdische Existenzen, Münster 2008


FONTI:

International Institue of Social History / GB / Brupbacher ... / Nico Berti, " Malatesta e il movimento anarchico italiano e internazionale" (tratto da Rocker, En la burrasca ...) / Antonioli ... /  Rév. 19.8.1905 per l'espulsione /

Werner Portmann, Die wilden Schafe. Max und Siegfried Nacht. Zwei radikale, jüdische Existenzen, Münster 2008




CRONOLOGIA: