Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 11/12/2019 - 14:56

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PEREGO Luigi

Tipografo



Milano 29.9.1876 da Pietro e Giulia Allievi - S'ignorano data e luogo di morte.

È membro di un gruppo anarchico di Milano dal 1890. Nell'agosto 1893 per la sua attività nelle manifestazioni di protesta contro le sommosse antiitaliane di Aigues Mortes, viene arrestato con Francesco Cafassi*, Angelo Loda e altri; la polizia nel suo domicilio trova dei caratteri tipografici "provenienti da furto" e un sacchetto di polvere che poteva servire a fare della falsa moneta: condannato a 50 giorni di prigione.
Viene arrestato a Milano nel marzo 1894 presso il Circolo Il Risveglio a una riunione di propaganda promossa da Gori e Cafassi.


L'8 settembre 1894 si reca a Lugano /TI, in compagnia di Raffaele Petrali, Carlo Chignola e Aristide Gerosa per prendere contatti con Gori e gli altri compagni espatriati.

Poco dopo è arrestato con Raffaele Petrali*a Porta Venezia perché in possesso del "Canto dei minatori" di Gori e della "Marsigliese dei lavoratori". Poi una nuova perquisizione porta al rinvenimento di canzoni proibite, come l'Inno dei lavoratori, di ritratti di Carlo Cattaneo e di Garibaldi con scritte inneggianti all'anarchica e di una pubblicazione su Caserio: sufficiente per 30 giorni di carcere.

Agli inizi del '95 emigra a Bellinzona /TI (vedi anche Umidetti*). Nell'ottobre 1896 vi è una sua sottoscrizione in favore dei coatti politici d'Italia (Gazzetta Ticinese 23.10.1896).

Nel '97 rientra in Italia per il servizio militare. Dopo il congedo, risiede alternativamente a Milano e a Bellinzona TI, lavorando come tipografo. Nel 1904, dopo un richiamo alle armi, si trasferisce a Trento, nel settembre parte per ignota dimora, dal 1909 è in Argentina. Rientra in Italia nel 1931, a Trieste in visita ai parenti della moglie, ritornando poi in Argentina.
Le ultime segnalazioni di polizia risalgono al giugno 1941.


Luigi Perego était membre au début des années 1890 d’un groupe anarchiste à Milan.

En août 1893, pour avoir très activement participé aux manifestations de protestation contre les émeutes anti italiennes d’Aigues Mortes, il fut arrêté avec Francesco Cafassi Angelo Loda et d’autres ; la police perquisitionna son domicile où furent saisis des caractères typographiques « provenant d’un vol » et un sachet de poudre pouvant servir çà faire de la fausse monnaie, ce qui lui valut une condamnation à 50 jours de prison.

En mars 1894 il fut arrêté pour avoi participé à une réunion de propagande de Gori et Cafassi au cercle Il Risveglio. Le 8 septembre 1894, avec Raffaele Petrali, Carlo Chignola et Aristide Gerosa, il était allé à Lugano pour y rencontrer Gori et d’autres compagnons expatriés. Peu après il fut arrêté à Porta Venezia pour avoir été trouvé porteur des chansons Il canto dei minatori de Gori et de Marsigliese dei lavatori ( la Marseillaise des travailleurs), de portraits de Garibaldi et Carlo Cattaneo et d’un texte sur Caserio, ce qui lui valut d’être condamné à 30 jours de prison.

Début 1895 il émigrait à Bellinzone (Tessin) et en octobre 1896 participait à une souscription en faveur des prisonniers politiques. En 1897 il rentrait en Italie pour y faire son service militaire. Après sa démobilisation il résida alternativement à Milan et Bellizone et y travailla comme typographe. En 1904, appelé pour une période militaire, il gagnait Trente et en septembre disparaissait avant d’émigrer en 1909 en Argentine. En 1931 il venait en Italie à Trieste pour y visiter des parents de sa femme puis retournait en Argentine. Il figurait encore en 1941 sur des fichiers policiers.


FONTI:

GB-ME // DIMA // DBAI // Gazzetta Ticinese, 23.10.1896 // Etat signalétique confidentiel des anarchistes étrangers non expulsés résidant hors de France : Etat D, novrembre 1895 & Etat I, août 1898




CRONOLOGIA: