Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 11/08/2019 - 18:35

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PORCHET Adrien

Fotografo, cineasta






Ginevra 14.10.1907 da Arthur-Adrien e Amélia May Sheffield - Vevey 2.6.2008.
Originario di Naz.
Sposa Carmen Torres nel 1933, poi Andrée Monod nel 1949.

Apprendistato fotografo a Montana, poi allo studio cinematografico AAP dal 1925 al 1926. Assistente operatore presso Orphea Film di Maurice Forster, che Porchet segue a Parigi poi in Spagna.
Già residente in Spagna dalla primavera 1931 con il padre Arthur e il fratello Robert (pure cineasti), è membro della CNT nel Sindacato unico degli spettacoli pubblici. Al momento del "Pronunciamento" (golpe militare) del luglio 1936 si trova a Barcellona e sta girando un film Hogueras de la noche (Fuochi della notte). Poco dopo gli viene richiesto un lavoro da cineasta sul fronte e parte in una delle prime colonne di miliziani verso l'Aragona, dove fa parte della colonna Durruti a Bujalaroz. Benché membro della CNT non tutte le scelte sono... autonome: "Stavo ultimando un film che si chiamava "Hogueras de la noche" e la sera del 19 luglio non mi ero reso conto che iniziava una rivoluzione; credevo si trattasse di un nuovo sciopero, di manifestazioni. Poco dopo alcuni miliziani del Sindacato degli spettacoli della CNT sono venuti nello studio e ci hanno detto che avevano bisogno di operatori per il fronte. Così mi hanno imbarcato per il fronte... Un giorno ci fu un attacco della cavalleria e dell'aviazione fascista, a una decina di km più lontano. Mi hanno detto: Vieni al fronte con noi. Ho risposto: faccio qui  l'attualità e i miei film di guerra... Uno di loro mi ha incollato una pistola sul culo avvertendomi: O vieni al fronte con noi, o resti... Così sono stato in prima linea e mi sono messo a filmare i combattimenti...". Ma non mancherà di abbandonare un poco la cinepresa e come miliziano prendere in mano il fucile: vedi a questo proposito la testimonianza di Antoine Gimenez in "Amori e rivoluzione" che lo cita come Jacques il cineasta (Ed. La Baronata).
Quando Durruti parte per difendere Madrid, Porchet ritorna a Barcellona, sempre lavorando per il sindacato degli spettacoli pubblici della CNT. Capo operatore, direttore della fotografia del primo lungometraggio Aurora de Esperanza, (un melodramma neorealistico), poi gira attualità per manifestazioni, congressi della CNT. Nel maggio 1937 filma pure i combattimenti alla Telefónica di Barcellona, difesa dagli anarchici ed attaccata dagli stalinisti.
Lascia Barcellona nel 1938 poco prima dell'entrata dell'esercito nazionalista, e riesce a portare con sè alcuni negativi che cederà all'agenzia Havas et a New York-Herald Tribune di Parigi.
Con la moglie e la figlia si rifugia dapprima a Parigi, poi all'inizio del secondo conflitto mondiale ritorna in Svizzera, dove continua a lavorare come fotografo di film, cineasta e poi come produttore. Cofondatore d'Actua Films a Ginevra nel 1953, lavora dal 1965 come indipendente per organizzazioni internazionali e per la Televisione svizzera.

Tra una decina di documentari girati al fronte di Aragona, ricordiamo come fotografo "Aurora de esperanza" di Antonio Sau del 1936 (90'), poi regista in "División heroica" (al fronte di Huesca) con F. Marquet (18'), "Amanacer sobre España", "Los Aguiluchos de la FAI por las tierras de Aragón," 3 reportages - 20' 7, 20', 24 '57); "La batalla de Farlete (16' 30).
Alcuni suoi filmati faranno parte de "Spagna 1936 - l'utopia e la storia" ora in DVD pubblicato da Eleuthera.


FONTI:

GB / "Entretien avec Adrien Porchet. Un cinéaste suisse dans la révolution espagnole", par Michel Froidevaux, Diffusion Noir, Losanna 1981 / Antoine Gimenez, "Amori e rivoluzione. Ricordi un miliziano in Spagna 1936-1939", La Baronata Lugano 2007 / "Spagna anni 30' - Il cinema dalla seconda Repubblica al franchismo", Archivio nazionale cinematografico della resistenza, regione Piemonte, 1990 / DSS / Huber, Schw. Spanienfreiwilligen




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