Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 23/03/2019 - 13:23

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ATABEKIAN Alexander

Medico, tipografo.




Shusha (Transcaucasia - Azerbaijan) 2.2.1868 - 1940.

 

Già attivo militante con la pubblicazione di Hinchak (Il suono della campana), diventa anarchico dal 1890: importante per questa adesione sono i lavori di Kropotkin comparsi sul Révolté di Ginevra nel 1879.
Emigra nel 1891 a Ginevra per seguire gli studi di medicina. Qui fonda il gruppo "Librairie Anarchiste" o "Bibliothèque anarchiste", che pubblica fino al 1894 numerosi libri e opuscoli di Kropotkin, Bakunin, La Comune di Parigi, ecc. destinati alla Russia, in russo e in armeno. Pubblica pure a Parigi nel 1894 Hamayankh (La Comune), il primo giornale anarchico in lingua armena (5 numeri), con la collaborazione di Stoganov (Stojanov) .Amico personale, tra gli altri, di Jean Grave, Max Nettlau (che incontra nel 1892 per i suoi studi su Bakunin), Luigi Galleani, conosce Kropotkin a Londra.
Partecipa anche attivamente alle iniziative della Federazione rivoluzionaria armena, inviando al Congresso internazionale di Londra del luglio 1896, una dichiarazione titolata "Ai socialisti rivoluzionari e libertari" e firmata Libertari Armeni, in cui viene denunciata la terribile condizione di oppressione inflitta dagli ottomani al popolo armeno.

Dopo 17 anni trascorsi in Persia (Iran) come medico, rientra in Russia, militando a Mosca dove a partire dal 1917 collabora al giornale Anarxia, organo della Federazione anarchica russa (30 articoli). Dopo l'Ottobre pubblica numerosi opuscoli tra cui "Contro il potere", "La grande esperienza", "La settimana sanguinante a Mosca", ciriticando le prese di posizione del governo sovietico che si oppone a una vera rivoluzione.
Abbandona la medicina e nel 1918 fonda con G. Sandomirsku una tipografia su basi cooperativiste dove lavora come compositore e tipografo, pubblicando il giornale anarco-cooperativo Pocin (Iniziativa - 11 numeri). Redige e compone lui stesso, mentre i suoi figli stampano nell'officina dove non esistono salariati: sono stampati gli opuscoli "L'etica e la politica", "La situazione degli anarchici in Russia" e le memorie di Koroptkin, di cui è amico intimo. Assisterà Kropotkin dal gennaio 1921 fino alla morte avvenuta in febbraio ed è l'organizzatore con Boris Lebedef del suo funerale: sarà l'ultima manifestazione anarchica in URSS, in cui potranno partecipare numerosi carcerati libertari temporaneamente liberati.
Su posizioni anarcopacifiste, inizialmente tollerate nel periodo della NEP, verrà arrestato più volte con i suoi figli dai bolscevichi. Viene condannato nel 1920 a 6 mesi di detenzione in un campo per "infrazione alle leggi sulla stampa", nuovamente arrestato nel 1921 e condannato alla deportazione nel Caucaso, ma la pena non viene inflitta grazie all'intervento dei familiari di Kropotkin.
Nel 1922 (No. 4-5)  pubblica sulla rivista Potchin di Mosca "L'etica e la politica" e nel No 10 "La situazione degli anarchici in Russia".
La tipografia verrà chiusa per 5 volte, riuscendo comunque a pubblicare il suo giornale fino al 19.3.1923, quando la GPU perquisisce la tipografia, la chiude e la confisca nel marzo 1924.

Muore in un gulag, probabilmente nel 1940.
 

 



L’arménien Alexander Atabekiantz était devenu anarchiste en 1890 à la lecture de « Paroles d’un rebelle » de Kropotkine. Emigré en Suisse en 1891 pour y faire ses études de médecine, il fonda à Genève le groupe "Librairie Anarchiste" qui publia jusqu’en 1894 de nombreux livres et brochures à destination de la Russie en langue russe et arménienne. Il édita également Hamaïnk, le premier journal anarchiste en langue arménienne. Il était un ami personnel entre autres de Jean Grave, Max Nettlau et Luigi Galleani.

Après plusieurs années passées en Perse, il rentra en Russie. Il militait alors à Moscou où à partir de 1917 il collobarait au journal L’anarchie. Après octobre il publiait de nombreuses brochures dont "Contre le pouvoir", "La grande expérience", "La semaine sanglante à Moscou"... C’est alors qu’il abandonna la médecine et fonda une imprimerie sur des bases coopératives où il travaillait comme compositeur et typographe et publiait le journal anarcho-coopératif Potchine (Initiative). Il le rédigait et composait lui-même tandis que ses fils imprimaient dans l’atelier qui ne comptait aucun salarié.

Ami intime de Kropotkine, il l’assista comme médecin jusqu’à son dernier souffle. Les bolchéviques l’arrètent à plusieurs reprise ainsi que ses fils et fermeront son imprimerie. En 1920 il était condamné à six mois de camp pour « infraction aux lois sur la presse ». En 1921 il était à nouveau arrété et condamné à la déportation au Caucase, mais grace à l’intervention de la famille Kropotkine, il ne fut finalement pas déporté. L’imprimerie fut fermée à cinq reprises mais il continua de publier son journal jusqu’au 19 mars 1923 (n°3) quand le GPU perquisitionna l’imprimerie et la mit sous scellés avant de finalement la confisquer en mars 1924. Parallèlement aux travaux de propagande l’imprimerie l’aidait à subsister grace à de petits travaux pour des hopitaux, coopératives, papetteries, etc.

Atabekianz serait mort en 1940.


FONTI:


GB // DIMA // Cemal Selbuz in www.fdca.it/storico/biografie/atabekian // ita.anarchopedia.org //




CRONOLOGIA: