Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 10/08/2022 - 18:34

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VAGLIO GIORS Massimo Stefano (VAGLIO Etienne)

Muratore



Maçon




Pettinengo (VC) 1880 – Ginevra 12.2.1948.
Figlio di contadini.
Moglie Vittoria. Figli Dino* e Ernesto (imprenditore, morto il 29.4.1966)

Emigra a 12/13 anni in Svizzera e in Francia. Poi a metà del primo decennio si stabilisce definitivamente in Svizzera. Militante anarchico e della FUOSR dapprima a Neuchâtel NE (presente nel febbraio 1907 al Congresso della FUOSR), poi a Ginevra GE; collaboratore del Risveglio anarchico.
Già nel 1910 risulta attivo nel Sindacato autonomo muratori e manovali di Ginevra (che conta 220 membri nel 1910 , e 342 nel 1911). Animatore nel maggio 1911 dello sciopero edile ginevrino, è tra gli oratori accanto a Giovanni Devincenti, Bartolazzi e Bertoni. Nel giugno 1914 viene arrestato con altri scioperanti muratori a Ginevra e rischia l’espulsione (6 stranieri, tra cui Lenzi*, saranno espulsi): sono coinvolti 2000 operai, lo sciopero della durata di  3 mesi si spegne in agosto a causa della guerra. Segnalato dalla polizia politica in un incontro nel settembre 1914 accanto a Bertoni, ecc. (vedi Bérard).
Nel 1920 è in testa al comitato di sciopero del Sindacato autonomo degli edili condotto dagli anarcosindacalisti, che organizza una resistenza alla serrata padronale nazionale. Si formano squadre di lavoro, in barba ai padroni, che lavorano per dei cavi sotterranei delle PTT tra Ginevra e Versoix: così 50 operai trovarono lavoro e poterono aiutare finanziariamente i "serrati". Dopo la vittoria sindacale è decisa la durata media delle 48 ore settimanali e la soppressione del lavoro il sabato pomeriggio. Pochi mesi dopo, sempre nel 1920, decide di non più lavorare per un padrone e fonda con alcuni compagni, tra cui Nogarède,  la Cooperative des ouvriers du bois et bâtiment di Ginevra (COBG), cooperativa che terminerà l'attività nell'ottobre 1978 ! [in difficoltà finanziarie, nel passato aveva impiegato 150 operai, al momento del fallimento 70]. Fu pure "consigliere" della Coopérative des ouvriers du bois et bâtiment di Losanna, da lui fondata nel 1923.
Presidente della sezione locale della LIDU (Lega italiana dei diritti dell'uomo), ed in seguito presidente della Colonia libera di Ginevra. Nel 1930 è caposquadra della costruzione delle "Colonie estive italiane" di St. Cergues-les-Voirons (Alta Savoia -Francia), terminata nel 1933, grazie alla collaborazione  volontaria di 625 operai ginevrini e italiani (aderenti a una decina di associazioni locali): una realizzazione senza pari nell'antifascismo italiano all'estero, che accoglierà dapprima i bambini italiani, in seguito anche bambini spagnoli nel corso della guerra civile e poi, nel corso della II guerra, bambini di diverse nazionalità.
Domiciliato a Chêne-Bougerie GE, si toglie la vita nel 1948, gettandosi sotto un treno alla stazione di Cornavin (probabilmente a causa di accuse, poi risultate ingiustificate, di questioni riguardanti la Cooperativa edile).


Né à Pettinengo (Piémont) en 1880 dans une famille de paysans, mort à Genève le 12 février 1948.

À 12-13 ans Vaglio émigra en Suisse puis en France avant de s’établir définitivement à Neuchâtel puis à Genève en 1907. Militant anarchiste et actif à la Fédération des Unions ouvrières de Suisse romande (FUOSR - syndicaliste révolutionnaire), collaborateur du Risveglio anarchico/Réveil anarchiste.
En 1910 il militait au Syndicat autonome des maçons et manœuvres, qui comptait alors 220 membres et en aura 342 l’année suivante; le gros de ses effectifs était constituté d’Italiens, qui étaient nombreux à travailler dans le bâtiment. Animateur de la grève de mai 1911, il était parmi les orateurs avec Devincenti, Bartolazzi et Bertoni. En juin 1914, il se fit arrêter lors d’une grève de 2000 ouvriers du bâtiment et menacer d’expulsion; après trois mois, la grève cessa en août en raison de la guerre; six étrangers furent expulsés.
En 1920, Vaglio dirigea le comité de grève du Syndicat autonome du bâtiment (anarcho-syndicaliste) et organisa la résistance à un lock-out national. Des équipes furent constituées qui trouvèrent à s’employer dans des travaux de terrassement, pouvant ainsi aider leurs camarades mis à pied. La victoire syndicale permit d’obtenir la semaine de 48 heures et le congé du samedi après-midi.
Peu de temps après, Vaglio cessait de travailler pour un patron et fondait avec quelques compagnons la Coopérative des ouvriers du bois et du bâtiment, qui fonctionnera jusqu’en 1978.
Il fut aussi actif au sein de la Ligue italienne des droits de l’homme (LIDU). Il organisa en 1933 la construction du bâtiment des Colonie estive italianne à Saint-Cergues-les-Voirons (Haute-Savoie), qui put se faire grâce au travail volontaire de 625 ouvriers genevois et italiens: une réalisation sans équivalent au sein de l'antifascisme italien à l'étranger.
Etienne Vaglio s’est suicidé en 1948 à Genève.


FONTI:

GB - diversi in Le Rév / il Risv. La Voix du Peuple /  ME / Risv. 17.9.1921 suo art. a firma E.V. in difesa delle cooperative operaie / Risveglio anarchico 1062, gennaio-febbraio 1948 / Rév. 1063, mars-avril 1948 necrologio con foto / Risv. 1063, marzo aprile 1948 necrologio con foto / Journal de Genève 13.2.1948 segnala il suicidio / Rév. 18.11.1933 / Libera Stampa 4.3.1948 / CPC Roma, schedato dal 1906 al 43, rubrica di forntiera - non visionato / Jean-Marie Elleberger in Christiane Wist, "Ils ont bâti la ville", Genève 1920-1940, pp 251-253 /




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