Cantiere biografico
degli Anarchici IN Svizzera








ultimo aggiornamento: 10/08/2022 - 18:34

FILTRI:  Solo Donne  Solo di passaggio  Solo collaboratori dall'estero  Solo non anarchici  Solo non identificati  ultime modifiche 
Cantoni:
 AI AR AG BL BS BE FR GE JU GL GR LU NE
 NW OW SG SH SO SZ TI TG UR VS VD ZG ZH
inverti selezione cantoni     vedi sigle

AI Appenzello interno
AR Appenzello esterno
AG Argovia
BL Basilea campagna
BS Basilea città
BE Berna (anche città - capitale)
FR Friborgo (anche città)
GE Ginevra (anche città)
JU Giura
GL Glarona
GR Grigioni
LU Lucerna (anche città)
NE Neuchâtel (anche città)
NW Nidwaldo
OW Obwaldo
SG San Gallo (anche città)
SH Sciaffusa (anche città)
SO Soletta (anche città)
SZ Svitto (anche città)
TI Ticino
TG Turgovia
UR Uri
VS Vallese
VD Vaud
ZG Zugo (anche città)
ZH Zurigo (anche città)
    A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z tutto       Crea un PDF 

VOLONTÉ Giuseppe

muratore, pittore



Maçon, peintre



Lurate Caccivio (Como - Italia) di Luigi 31.10.1902 -

È condannato una prima volta nel 1920 per lesioni a un fascista. Emigra nell'ottobre 1923 in Belgio dove fa il muratore e continua a svolgere attività anarchiche. Espulso dal Belgio nel 1927 passa in Lussemburgo e, di espulsione in espulsione, nella Saar e a Lione.

Espulso anche dalla Francia - ma... secondo la polizia ginevrina avrebbe commesso un attentato terrorista contro il consolato italiano di Nancy il 18 aprile1927 e sarebbe in fuga - risulta a Ginevra GE nel 1928, e il 27.8.1928 viene arrestato a Chiasso TI (o Ponte Chiasso, Italia) mentre sperava di poter rientrare in Italia clandestinamente.
È condannato a due anni di confino che trascorre a Ponza. Tornato a Lurate la vita gli è resa difficilissima dai fascisti e dalla polizia: il 18.6.1931 espatria clandestinamente in Svizzera e nel mese di settembre risulta già a Barcellona, dove è uno dei più ardenti attivisti anarchici. Nel corso di manifestazioni venne arrestato, poi espulso verso il Portogallo, da cui viene estradato per l'Italia. Dopo una lunga detenzione, nel febbraio 1932 è rispedito al confino per 5 anni a Ponza fino all'agosto 34, quando lo trasferiscono a Cinquefrondi (RC). Qui, l 'OVRA il 7.6.1935 cerca di convincerlo a fare il confidente in cambio della libertà, ma V. rifiuta sdegnosamente.

Liberato dal confino il 5.11.1936 espatria subito clandestinamente da Como, arrestato alla frontiera ticinese, trattenuto a Mendrisio TI per 8 giorni, poi scarcerato per libero transito, si reca in Francia e raggiunge la Spagna dove si arruola come miliziano nella Colonna Internazionale (lettera a Bertoni). Secondo la polizia fascista combatte poi nella brigata Garibaldi.
Nel marzo 1939 è internato ad Argelès: ha perso in combattimento un occhio ed è gravemente ferito alla gamba destra.  Ad Argelès fa parte dei 117 libertari del gruppo "Libertà o morte" (Libertad o muerte).  Dopo qualche mese a Gurs è trasferito nel campo di Récébédou, dove si trova nel maggio 1942, e quindi in quello di Noé, da dove il 30.3.1943 rfiuta il rimpatrio. Poi, più nulla...



Né à Lurate Caccivio (Italie) le 31.10.1902 -

Emigré en Belgique en 1923, Volonté y poursuivit ses activités anarchistes et fut expulsé en 1927. Après avoir passé par le Luxembourg et la Saare, il fut arrêté à Lyon le 3 février 1928, soupçonné d’être l’auteur d’un attentat commis le 18 avril 1927 contre le consulat italien à Nancy, où une bombe de 8 kilos avait été trouvée. Il s’enfuit à Genève ; le 27 août, il fut arrêté à Chiasso, à la frontière italienne qu’il voulait passer clandestinement, et condamné à deux ans de relégation. De retour dans son village, la police et les fascistes lui rendirent la vie difficile, et il repartit pour la Suisse en juin 1931, puis se rendit à Barcelone. Expulsé à nouveau vers le Portugal, il fut extradé en Italie où il passa cinq ans en relégation. Le 7 juin 1935, l'OVRA chercha à obtenir de lui qu’il se fasse indicateur, en échange de sa liberté, mais il refusa fièrement.
Libéré le 5 novembre 1936, il partit pour l’Espagne où il s’engagea dans la brigade Garibaldi.
En mars 1939, il était interné au camp d’Argelès ; au front, il avait perdu un œil et souffrait d'une grave blessure à une jambe. Il y fit partie des 117 libertaires du groupe « Libertad o muerte ». Après un détour par le camp de Gurs, il se trouvait en mai 1942 au Récébédou, puis au camp de Noé, d’où il écrivit le 30 mars 1943 qu’il refusait d’être rapatrié. On ne sait rien de sa vie par la suite.


FONTI:

GB-ME // Istituto milanese per la storia della Resistenza e del movimento operaio, "Lombardi e ticinesi per la libertà in Spagna", Vangelista 1976 / Lista dei militanti libertari del gruppo Libertà o morte, cfr. Antoine Gimenez "Amori e Rivoluzione", Lugano 2007, p.215 / Service de la police administrative e judiciaire, Genève 1928 /  Risv. 28.5.1932 / lettera a Luigi Bertoni da Albacete 8.12.1936 in Risv. 26.12.1936 - 16.1.1937 - 23.10.1937 - lettera a Carlo Frigerio dal campo di Récébédou, 1941 - CIRA Losanna / [casell.pol.centr. di Roma-non visionato; iscritto alla rubrica di frontiera] / Risv. 1.11.1941 lettera dal campo ospedale di Récébédou...




CRONOLOGIA: